Un finto vernissage alla fermata della metro

Dagli stessi organizzatori dei celeberrimi eventi Frozen (nonché dei pomeriggi senza mutande e di una serie nutrita di altri happening che non stiamo a segnalarvi qui, perché sono tutti qui), un'ultima trovata con più presenza d'arte del solito. Per quanto non sia questa la prima volta che, quei tipi, li si possa definire artisti fatti e finiti.

Una fermata della metropolitana di Manhattan (quella della 23esima street) è stata trasformata temporaneamente nel party d'inaugurazione di una mostra di arte contemporanea, che comprendeva soprattutto ready made post dadaisti, nelle figure dei molti estintori, cartelli di indicazioni e mappe della metro opportunamente dotate di didascalia e numero progressivo. Alcuni membri dell'organizzazione si sono finti camerieri o guardarobieri in smoking, e hanno servito finti cocktail perfettamente agitati. Perfino la musica di sottofondo era presente, nella persona di una violoncellista di strada che svolgeva le sue normali funzioni.

Se anche non considerassimo le implicazioni di critica sociale (quanti opening di vere gallerie sono più fake di questo?), l'evento sarebbe comunque degno di grande nota, per il fatto di aver coinvolto ben 50 elementi dell'organizzazione (o "agenti", come si definiscono sul loro curatissimo blog), e centinaia di ignari e divertiti utilizzatori della metropolitana.

Vernissage alla fermata della metro

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