I gioielli di Alexander Calder in mostra a Dublino.

I gioielli di Alexander Calder

E’ sempre interessante visitare mostre che presentano il côté meno conosciuto della produzione di un artista: fino al 21 giugno l’Irish Museum of Modern Art ospita una mostra dedicata alle preziose creazioni di Alexander Calder (1898-1976), celebre per i suoi mobiles, massima espressione dell’arte cinetica semplice.

Oltre a mobiles e sculture, Calder durante la sua vita ha progettato e realizzato oltre 1500 gioielli a partire dal 1920, quando adornò la bambola di sua sorella con del cavo di rame raccolto per strada. Calder spesso regalava le sue creazioni a familiari e amiche, come Peggy Guggenheim, o a mogli di amici come Mirò, Chagall, Buñuel e Duchamp. Peggy Guggenheim, meravigliosa, diceva “Metto un orecchino di Calder e uno di Tanguy per dimostrare la mia imparzialità tra l’astratto e il surrealismo”.

I gioielli di Calder sono realizzati a mano in ottone, argento, oro, e sono spesso decorati con materiali di recupero com pezzi di ceramica, legno, ciottoli o legno. Da questi meravigliosi pezzi emerge la stessa semplicità lineare e tridimensionale dei suoi mobiles, oggetti d’arte senza tempo, attuali e stravaganti, sicuramente poetici.

Nessuno dei pezzi è entrato nella produzione di serie, non ci sono multipli. Collane, bracciali, anelli, orecchini, che hanno sicuramente una relazione con i mobiles e le sculture di Calder: curvilinei, biomorfi, leggeri, si muovono e si animano una volta indossati. Un filo li lega e li genera, proprio come gli immortali mobiles.

I gioielli di Alexander Calder
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