Rinassense. Il lavoro di curatrice di Ilaria Aquili


Come promesso, ecco l'intervista con Ilaria Aquili. Ne abbiamo già assaggiato con ecCesso il senso dell'umorismo e la voglia di rompere gli schemi e adesso la conosceremo più da vicino come curatrice.

Come prima cosa le ho chiesto di spiegarci come nasce, si sviluppa e si sostiene il progetto Rinassense che in un anno di vita ha coinvolto circa 3000 artisti in collettive di mostre, performance, set fotografici live. Un progetto che si autosostiene al di fuori dei circuiti di gallerie e musei e di fonda sulla capacita di creare relazioni fra persone, reti di collaborazioni, tante ore di lavoro. Non ci sono sponsor e grandi finanziatori dietro. Ogni evento vive grazie allo sforzo degli artisti e della curatrice e, naturalmente, degli ingressi, che rimangono sempre contenuti fra i 5 e i 10 euro.

Colpita da questo aspetto, ho chiesto a Ilaria cosa ne pensasse delle politiche di prezzi applicati agli eventi culturali. Domanda alla quale preferisce non rispondermi direttamente, ma esponendomi le difficoltà che un curatore indipendente, attento mantenere realmente accessibile la sua offerta artistica, incontra proprio con il pubblico.In questi casi spesso la percezione di "accesso" tende a coincidere con quella di "gratuito", senza pendere in considerazione tutto quello che c'è dietro la realizzazione di un evento (dalla sua ideazione alla promozione).

A questo vorrei aggiungere una mia riflessione: un viscerale anelito di giustizia ci dovrebbe spingere con la stessa forza a rivendicare la gratuità di musei, siti archeologi, mostre, eventi (spesso finanziate con fondi pubblici) per i quali sembra normale pagare i 10-15-20-40 euro d'ingresso. O meglio: impariamo a guardarci intorno e valutare l'offerta culturale che ci viene proposta con occhio critico e attento... Intanto i miei migliori auguri a tutti i curatori, gli organizzatori, gli attori culturali che, come è nell'intento di Ilaria, alimentano una produzione culturale autonoma , viva e persino accessibile cercando di trasportarla in contesti non convenzionali. Buona lettura.

[Galleria di foto tratta dal sito Rinassense]

Ilaria Aquili - album
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- Ilaria Aquili. Brevi presentazioni con i lettori di ArtsBlog: come nasce Rinassense e il tuo lavoro di curatrice

Intanto Rinassense: nasce come un progetto indipendente con una presenza attiva e costante sulla scena artistica romana. L'obiettivo che mi sono proposta è soprattutto migliorare la visibilità di ogni artista e creare un legame con Roma e con i giovani che associeranno Rinassense a arte, energia e libertà di espressione.

Nell’ epoca in cui viviamo sono in gioco molti fattori che minacciano drammaticamente il bene comune e la soddisfazione reale dei proprio bisogni e diventa sempre più urgente prevedere e attuare nuove forme di sopravvivenza e di coesistenza. Rinassense ha sviluppate intense riflessioni, considerazioni e idee sull’opportunità di aprire un’iniziativa che congiunga le energie produttive presenti nella realtà creativa della capitale. Il progetto ha come vocazione l’intento di portare la creatività, cioè l’arte, ad interagire direttamente e a integrarsi con ogni ambito del tessuto sociale.

Gli innumerevoli artisti che hanno già partecipato in molte occasioni ai progetti e eventi Rinassense con la propria specifica eccellenza creano un mercato di prodotti originali, particolari, unici e differenziati, frutto di un saper fare che unisce immaginazione,inventiva e creatività. Altro obbiettivo è promuovere l'immagine del “saper fare” Alla luce dell’ importanza delle relazioni tra soggetti produttori o promotori,consumatori d’ arte è necessario armonizzare,facilitare reti di relazioni tra i vari soggetti e valorizzare il talento diffuso.

Oltre 3.000 artisti diversi hanno preso parte e contribuito a diffondere il mio progetto in un solo anno.

Il mio lavoro di curatrice nasce da un amore insaziabile per tutto ciò che arte,ma nello specifico tutto ciò che estro, creatività, arguzia, obiettivo che mi son proposta sin dalla prima mostra è la capacità di distinguersi e lasciare un segno.


- nelle tue mostre - penso a Pop Porn - è molto presente il tema erotico, trattato col gusto dell'ironia, della dissacrazione, provocazione. Come curatrice, qual'è il tuo rapporto con la pornografia? e con l'erotismo?

aahah....Non ho mai visto un film porno, una volta a un mio evento c' era la fila intorno a un attore porno per farsi fare l'autografo e scattarsi una foto insieme, io che non lo conoscevo mi chiedevo perché tutti si facevano fotografare con lui, pensavo fosse un nuovo tronista o corteggiatore!
Pop Porn ci tengo a sottolineare non è una collettiva d' arte pornografica, ma erotica.
Va distinto l'erotismo dalla cruda pornografia, nell'erotismo infatti è importante e rilevante la presenza di un emozione, laddove la pornografia si caratterizza per la netta separazione fra la sessualità, esibita nella sua crudezza, e il sentimento amoroso, che ne è perlopiù escluso.
L' erotismo per me è un divertente modo di mettersi in relazione con l altro, è il sale e benzina della vita: è un ottimo motore per stimolare le fantasie e l'immaginazione.

- Un'altra situazione tipica che si ripete è la presenza di un set fotografico che accompagna gli happenig artistici. Come scegli i fotografi e quali sono le reazioni del pubblico? A cosa la scelta ricorrente di utilizzare il set?

La scelta ricorrente dei set live deriva dalla volontà di abbattere la noia e monotonia interiore, e di spersonalizzare i personaggi, fargli assumere durante il gioco dei set fotografici diversi panni, diversi ruoli, e farli sentire non semplici "spettatori " di una mostra ma i veri protagonisti.
E' importante costruire una relazione con il proprio pubblico, dargli un palcoscenico per esibirsi e non sentirsi parte estranea del mio progetto.
Sono le relazioni che incidono sulla capacità di competere e divengono la più importante risorsa!
E questo progetto è il risultato di rapporti interattivi e della capacità di agire in sinergia, di uno scambio di esperienze, conoscenze, competenze, rete di sapere e di esperienze non solo con gli artisti ma con il pubblico stesso.
Il pubblico non rimane mai fermo, si forma sempre una interminabile fila sotto i palchi che ospitano i set fotografici e questo grazie anche alla capacità dei fotografici di saper interagire senza invadenza ma con grande ironia con loro. A tal fine voglio ringraziare Paolo Soriani, Ian Gothier, Jenga che son sempre riusciti a creare un vero show non un semplice set fotografico.
Basta pensare ai 2 set che hanno preso vita ad ecCESSO.
In un ecCESSO di protagonismo il pubblico si è fatto ritrarre dal fotografo Ian Gothier in una inusuale e spiritosa cornice, e persino nei bagni veri, nei camerini degli studi con doccia dalla simpaticissima e molto fantasiosa Jenga. Un vero sfogo delle fantasie più turpi e delle curiosità più recondite!!


- I tuoi eventi hanno costi di accesso contenuti (fra i 5 e i 10 euro massimo): cosa pensi delle politiche di prezzo applicate in genere alla fruizione di prodotti culturali?

Posso non rispondere?
Pensa che mi sento accusata molte volte di tenere prezzi alti!!
Con 5 euro offro l'ingresso e una cena a buffet che comprende ben 15 portate diverse
Quando metto l'ingresso a 10 euro invece comprende buffet+ consumazione.
E c'è chi si lamenta, senza sapere quante spese bisogna coprire per un evento di tale portata e che in alcuni casi tenendo prezzi cosi bassi, arrivo a mala pena a coprirle. Faccio prezzi popolari proprio per rendere accessibile a tutti l'evento a tutti. L'accessibilità culturale viene identificata spesso con L'INGRESSO OMAGGIO, ma ogni mia mostra è totalmente autofinanziata, non ho sponsor e fondi, e gli artisti si pagano soli per esempio le stampe...

La scorsa estate per esempio ho organizzato delle mostre d' arte in riva al mare la domenica mattina, dove le opere entravano a contatto direttamente con i raggi del sole, la prima galleria sulla sabbia, senza mura e colonne, una vera invasione di opere che occupavano la spiaggia, performance, show, spettacoli di moda.

Il mio intento è portare cultura in luoghi non convenzionali per un pubblico di tutte le età in modo unico ed interattivo.
Voglio portare l' arte al di fuori dei polverosi musei o solite gallerie!
Il ruolo di curatore d' arte e organizzatore viene molto spesso svalutato, concepire e sviluppare un intero progetto espositivo è davvero molto faticoso, non mi bastano 18 ore di lavoro al giorno. Fra un pò rischio l' esaurimento nervoso...ahahah


- Ultima domanda. Nel tuo lavoro la collaborazione sembra avere un ruolo fondamentale: c'è qualcuno che vorresti ringraziare in particolare?

Per tutto il aiuto che mi hanno dato, ci tengo a ringraziare in primis Ilaria Faraoni, la mia prima vera fonte d'ispirazione e curatrice del sito www.rinassense.com; Romina Iannuzzi mia ex collaboratrice che ora vive e lavora a Vienna, Marco Tarascio per il suo costante sostegno, Roberto Falanga per la sua instancabile pazienza con me, Giordana Pierantoni per la sua creatività senza paragoni.

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