Mami Wata, la Madre Acqua allo Smithsonian di Washington


Lo Smithsonian’s National Museum of African Art, lo stesso museo che presenta con orgoglio il ritratto del Presidente Obama realizzato in Tanzania su un tessuto cerimoniale, ha dedicato una mostra al concetto di Mami Wata, madre marina, "dei flutti", "delle correnti", e anche un po' di tutti noi. L'ha simbolizzata in particolare nel dipinto al centro della mostra, e sopra questo post.

Una figura di sirena che apparentemente ha una sola faccia, ma in realtà vive in ciascuna di quelle dei pesci che governa e delle onde che accarezza. Si prosegue per suggestioni naif, per accostamenti classici involontari, per invenzioni che lasciano col fiato sospeso e, cosa rara in una mostra d'arte primitiva, serio desiderio di emulazione. Scultura e pittura.

E' una mostra molto particolare, che ben si adatta alla natura "discensionale" del museo che la ospita. Il contatto con la terra, scendendo per le scale che conducono alle opere primitive ma già ecumeniche, semplicissime ma imperscrutabili, risulta in fin dei conti molto molto metaforico in rapporto a quello col mare. Questo, almeno, è quello che dice Holland Cotter, il critico del Times che l'ha esaltata in un articolo fuori dal comune.

Via | NYT

La Dea Acqua nella cultura africana
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