ArtO'_Art Fair in Open City: reportage fiera

ArtO_Art Fair in Open City, la fiera a Palazzo dei Congressi di Roma

Dopo la delusione di venerdì ero prevenuta nei confronti di questa seconda fiera romana, quella meno pubblicizzata, ovvero "ArtO'_Art Fair in Open City", l'evento a Palazzo dei Congressi. E invece mi sono ricreduta e devo dire bravi a tutti quelli che si sono occupati della manifestazione, che si è presentata rinnovata e migliorata. Migliorata in questa seconda edizione e cresciuta rispetto a "Roma. The Road To Contemporary Art".

A livello di gallerie e artisti selezionati, si era dimostrata valida già l'anno passato, ma quest'anno praticamente ogni spazio offriva almeno un autore interessante. E non solo per quanto riguarda la fotografia, ma anche la scultura, la pittura, e i video. Meritato il premio Music Box a Luana Perilli, il cui video e le cui fotografie erano visibili allo stand della Gallery Apart di Roma, dove l'artista è esposta. Non ho fatto fotografie a parte quela degli esterni del palazzo. Le immagini delle opere del post sono quelle ufficiali.

Forse la sperimentazione giocosa è stata lasciata da parte, non sono stati fatti eventi come l'anno passato e non c'era presenza di installazioni all'esterno, ma visto il risultato ne è valsa la pena. Tutto molto più curato e seguito, incluso il programma talks. Anche qui pensavo solo chiacchiere. E invece no! Per lo meno, io ne ho seguito solo uno (Collezionismo e Fondazioni: le fondazioni di nuova generazione), ma è stato costruttivo vedere chi colleziona e chi sta costituendo delle fondazioni. Di come tutti siano più o meno d'accordo che troppa politica (lasciamo perdere la burocrazia) fa male. Che il sistema dell'arte, così come si è venuto costituendo, fa male all'arte appiattendola e demotivando gli artisti. Che mancano scuole appropriate e questo perché mancano le istituzioni, e quando mancano queste si muovono i privati (istituendo borse di studio, mostre, workshop anche per non addetti ai lavori come quelli istituiti dalla Fondazione Ermanno Casoli).

Poca gente, che peccato, eppura era domenica. Forse una questione di comunicazione, di novità (siamo solo al secondo anno) e probabilmente indifferenza del grande pubblico non abituato a queste manifestazioni e non ancora pronto all'arte contemporanea. E' vero che pochi collezionano, ma partecipare e guardare non è per addetti ai lavori. E poi più persone partecipano più si allarga il giro, ma mi sembra che le istituzioni non siano interessate, e questo a discapito del mercato/commercio dell'arte.

ArtO_Art Fair in Open City - Roma - 2009
Dai tempo al tempo - 2008 - Rossella Biscotti
Ombra #6 e 7 - 2006 - Martina della Valle
Adrian Paci
Suricato - 2008 - Fulvio di Piazza

Pocketguide of Time - 2008/2009 - Zsofia Szemzo
Superenhanced Familiarization - 2009 - Ubermorgen.com
ArtO_Art Fair in Open City - Roma - 2009
Adrian Paci
ArtO_Art Fair in Open City - Roma - 2009
One Hundred Thousand - 2004/2005 - David Rickard
Senza titolo - 2006 - Janos Fodor
Senza titolo - 2008 - Emanuele Becheri
ArtO_Art Fair in Open City, catalogo packaging

Queste le mie impressioni. Il bilancio ufficiale parla di soddisfazione, anche in termini di numeri. Come commentato dalla direttrice organizzativa Yasmin Gebel, sul piano delle vendite ci sono stati dei buoni risultati per l’80% delle gallerie e 12.000 sono stati i visitatori, tra collezionisti e appassionati. Ci sarà quindi una terza edizione di ArtO' che avrà luogo dal 16 al 18 aprile 2010. Queste le anticipazioni della prossima edizione: oltre ad un focus sempre più attento sul contemporaneo, con la selezione delle gallerie che sarà effettuata da giovani curatori da tutto il mondo, una originale sezione al piano superiore, interamente dedicata al design d’autore. Processo, quello di design d'arte in edizione limitata, visibile ormai da alcuni anni. E a proposito di design, bello e rinnovato in questa edizione anche il packaging di catalogo e opuscoli allegati.

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