L'arte colta e pornografica di John Currin

john currin, kisses 2006John Currin è uno dei pittori viventi più quotati (nel 2002 Sotheby’s ha battuto una sua opera del 1989 a 427.000 dollari ), Patch and Pearl, una tela del 2006, sarà in mostra alla Triennale Bovisa di Milano fino al 10 giugno, mentre lo scorso gennaio si è chiusa la personale allestita alla Gagosian Art Gallery di New York.

Noto per i suoi ritratti femminili, le donne di Currin incarnano spesso una bellezza deformata, quasi una parodia del “politicamente corretto”. Quello che colpisce della sua pittura oggi è la straordinaria padronanza della tecnica ad olio, messa a servizio di uno stile calligrafico e minuzioso: nelle opere in mostra a New York il disegno dell’ artista, che descrive corpi sottili - nel caso di The Dane addirittura sensuali – non trascura i valori tonali del chiaroscuro; la vocazione descrittiva è rafforzata dal piacere per l’aneddoto (il guanto di pizzo e la cavigliera in Rotterdam) mentre i soggetti delle sue tele vanno ricercati più che altro “nella spazzatura”.

In un continuo gioco di contaminazione delle fonti Currin si diverte a accostare arte “colta” e pornografia, alleggerendo scene esplicite di sesso con il filtro della bella pittura.

A proposito dell'arte in America, Bertrand Russel non mancava di sottolineare come dalle società virtuose in modo convenzionale, non è mai sorta la grande arte, nel caso di Currin un arte “colta” in modo poco convenzionale non manca di avere un impatto positivo su un pubblico che sarà pure poco virtuoso, ma ama la sperimentazione.

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