Caccia alla Battaglia di Anghiari di Leonardo

Copia della Battaglia di Anghiari

Il 19 maggio scorso si è insediato il comitato scientifico che coordinerà le ricerche dell'affresco perduto di Leonardo "La Battaglia di Anghiari", opera dalle origini leggendarie. In pratica gli studiosi dovranno stabilire, grazie a tecniche sofisticatissime, se sotto gli intonaci di Palazzo Vecchio a Firenze, nella Sala dei Cinquecento, si trovi ancora l'opera del genio toscano.

Il problema che attualmente nella zona dove presumibilmente venne affrescata la scena, fa bella mostra di sè un'opera del Vasari, e non sarebbe carino scalpellarla via, restando magari con un pugno di mosche in mano. Occorreranno dunque 18 mesi per stabilire se la Battaglia di Anghiari c'è o non c'è.
Per chi ne non conoscesse le origini riassumo brevemente la vicenda: Agli inizi del '500 il governo fiorentino incaricò i due maggiori artisti dell'epoca, Leonardo e Michelangelo, di realizzare un affresco ciascuno dedicato a due episodi gloriosi della storia della città, nella sala dei Cinquecento a Palazzo Vecchio.

Leonardo scelse la battaglia di Anghiari, Michelangelo quella di Cascina. La sfida però non si concluse: Michelangelo realizzò il cartone, ma poi abbandonò il lavoro perchè chiamato a Roma dal papa ad affrescare la volta della Cappella Sistina. Quanto a Leonardo scelse di dipingere la sua opera con una tecnica particolare, che a differenza dell'affresco tradizionale, asciugasse più lentamente permettendo così di rielaborare il dipinto.

Tale tecnica però non si rivelò adatta alla pittura murale e in breve il dipinto si deteriorò (un po' come è successo all'Ultima Cena di Milano) e a distanza di qualche decennio, Giorgio Vasari lo ricoprì con una sua operà.

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