A Mosca la Biennale di fotografia di moda e style 2009

From Night owls: insomnia in megapolis series - 2008-2009 - Konstantin Semin - Collection of the artist, Berlin

Gli stili, le tendenze, gli umori che ci sono e i gusti che verrano. La fotografia di moda anticipa e cattura queste emozioni e sensazioni, e forse proprio perché specchio sociale dei tempi, interessa sempre di più. Non è neanche più snobbata come arte commerciale, ma è considerarata come arte e basta.

In varie parti del mondo ci sono già, ci sono state o sono in programma, aste, mostre e festival che la celebrano. "Extreme Beauty in Vogue" a Milano; "Weird Beauty: Fashion Photography Now" (insieme ad altre mostre dedicate al tema moda e fotografia) all'Icp di New York; "The model as muse: embodying fashion" prossimamente al Met di New York (e quel diavolo di Anna Wintour c'è sempre di mezzo in qualche modo. Nel primo caso ha voluto la mostra, nel terzo sarà madrina della serata inaugurale insieme a Kate Moss). Che si parli di bellezza o di modelle, rimane il fatto che ad immortalarle sono stati e sono grandi fotografi che hanno realizzato grandi shooting.

I primi ad aver tradotto questo spirito dei tempi in evento sono stati i moscoviti, che hanno organizzato una biennale dedicata alla fotografia di moda, giunta alla sesta edizione ed in corso con vari appuntamenti e 60 mostre fino al 12 luglio a Mosca. "The Sixth International Festival: Fashion and style in photography 2009", organizzata da Olga Sviblova direttrice della Moscow House of Photography è intitolata quest'anno "Changing beauty". Il tema della bellezza che cambia è complesso e vasto, e viene analizzato non solo in termini di codici estetici ma anche come evoluzione della fotografia di moda. Si ripercorrono i gusti a partire dagli anni Trenta per attraversare le diverse tendenze locali e non. Bello che il tema venga visto attraverso le lenti di autori diversi come Jacques Henri Lartigue (uno dei fotografi che in assoluto preferisco, con un tratto molto malinconico), Philip-Lorca di Corcia e Erwin Olaf (molto ricercato negli ultimi anni, che attraversa i generi commerciale e non senza problemi). C'è anche la personale dedicata a Lee Miller, le storie notturne raccontate da Konstantin Semin, la moda di Guy Bourdin e i racconti fantastici di Paolo Ventura e David Lynch. Tanti autori di cui abbiamo parlato nel blog insieme ad altri fotografi che invece ci sono sfuggiti.

The Sixth International Festival: Fashion and Style in Photography 2009 - Mosca
Ooops, I did it again! - 2009 - Danil Golovkin - Stylist: Ksenia Berezovskaya
From Others series - 2008 - Sergey Loye - Collection of the artist, Omsk
Galliano Royal 01 - 2007 - Simon Procter
The stranger in the glass box - Dior Haute Couture Fall Winter 2008 - Quentin Shih

Untitled - 2008 - Rong Rong and Inri
White top - 2008 - Michael Korolev - Production: Irina Mironova Style: Anna Gorbatzevitch, Irina Mironova Maxim
Untitled - 2005 - David Lynch - The creation of the David Lynch exhibition was initiated by the Fondation Cartier pour l'art contemporain, Paris ©David Lynch
Versace. From the Series NYT Couture - 2005 - Erwin Olaf - ©Erwin Olaf Gallery Flatland (NL, Paris) & HastedHunt (NY)
Plus to minus - 2007 - Irina Borodo - Stylist: Polina Gavrilova L'Officiel
Duchess - 2008 - Karl Lagerfeld - The magic of glamour - Model: Stella Tennant Hairs: Kamo
To reach the ceiling - 2008 - Vladimir Vasilchikov - Artist Oleg Kulik Esquire

C'è il progetto della riviste di moda, che seguono più un aspetto commerciale ma altrettanto importante. Ci sono scatti ralizzati per riviste come "Harper's Bazaar", "Elle", "Grazia".

Dato che si tratta di un festival che coinvolge la città, ci sono eventi disseminati in luoghi diversi. Fa parte della manifestazione la retrospettiva organizzata al Moscow State Museum of Modern Art of the Russian Academy of Fine Arts, che celebra i 60 anni della maison francese Dior. Ci sono scatti di Blumenfeld, Clarke, Horst, Demarchelier, Zanna, Shih che incorniciano un sogno di lusso.

La biennale manifesta i cambiamenti del gusto in termini di moda e di canoni estetici. Cose che si pensavano bellissime un tempo oggi hanno perso il loro fascino, o magari lo hanno raddoppiato o ci sembrano incomprensibili. E questo mi fa pensare, con un certo brivido, che in effetti oggi stiamo cambiando il nostro senso estetico in fatto di bellezza, reputando desiderabili cose un tempo considerate volgari o assurde. Come i visi e i corpi siliconati contro ogni buon gusto. Ma piano piano a forza di vederli, a forza di parlarne, arriveremo, ci stiamo arrivando, a considerarli belli.

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