Jpeggy: progetto sperimentale per comunicare la fotografia

Jpeggy

Questa sera a Milano viene presentato "Jpeggy", il progetto fotografico sperimentale che ha il sostegno di Telecom e Amaci. Vorrei partecipare per capire nel dettaglio e meglio la cosa, ma la lontananza me lo impedisce (ma si può seguire in diretta qui).

Ad ogni modo, al di là delle presentazioni ufficiali, online ci sono delle indicazioni che più o meno dovrebbero servire a capire che cosa è stato messo in piedi (a dire il vero trovo il linguaggio un pò troppo costruito e in alcuni casi oscuro). Come si legge si tratta di una nuova forma di esposizione/concorso che avviene interamente su internet e coinvolge 7 curatori e una formula mista tra flickr, cloud, blog. Da quello che capisco ci si deve iscrivere al gruppo flickr appositamente creato e qui si possono postare le foto che si vogliono. Poi i curatori selezionano le immagini che da flickr passano a Jpeggy, queste immagini entrano a far parte della cloud, ogni settimana un curatore seleziona dalla cloud una foto che va a comporre il portfolio dei 52 autori dell'anno cui è dedicato un blog di approfondimento.

L'ambizione del progetto è quella di trovare una formula nuova di comunicare la fotografia.

Io mi sono iscritta per commentare e partecipare, come nell'uso del web 2.0 ecc. Non posso giudicare il progetto ancora, e dire bello, brutto, idea grandiosa, non ci aveva pensato nessuno e bla bla, però (dopo il primo pensiero di entusiasmo) leggendo i nomi, ho realizzato, che sì, si vuole sperimentare utilizzando i mezzi nuovi, ma poi non si rischia molto affidandosi ad un linguaggio di presentazione e a nomi consolidati e rassicuranti che girano nei posti giusti. Insomma mai a persone che vengano dai nuovi media e sconosciuti, come invece succede in altri paesi :). E poi, si condividono piattaforme e idee di altri, perché si vede raramente l'uso del Creative Commons?

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