Pitture rupestri, quasi 5.000 graffiti preistorici trovati in Messico

Eccezionale scoperta ieri in Messico, dove sono emerse circa 5.000 pitture rupestri collocate in 11 siti archeologici di recente scoperta nel nord-est del paese.

Il team guidato dall'archeologa Marta García Sánchez dell'Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (Inah) non si sta ancora capacitando di quanto emerso. Ci troviamo infatti a Burgos, nelle montagne San Carlos dello stato nordorientale di Tamaulipas, in Messico, una zona che fino ad oggi era considerata priva di insediamenti abitati di epoca precolombiana. Invece sono 4.926 i dipinti che è stato possibile identificare e che testimoniano la presenza di una fiorente comunità di cacciatori-raccoglitori. Le operazioni di datazione con analisi chimiche e radiocarbonio sono tutt'ora in corso e ci potranno dire con maggior precisione in che epoca e da chi siano stati realizzati. Tamaulipas potrebbe essere stata abitata da tribù nomadi fin dal 6.000 aC. Soltanto molto più tardi, tra il 1445 e il 1466, gli eserciti aztechi hanno conquistato gran parte della regione.
Al momento l'aspetto più interessante è senz'altro quello artistico. Si tratta di pitture rupestri in buon stato di conservazione e, azzardando una prima analisi sui contenuti sembra di passare dal figurativo, al decorativo, all'astratto. Il rosso è sicuramente il pigmento più usato, ma c'è anche il bianco, il giallo ed il nero. I soggetti rappresentati sono esseri umani, cervi, lucertole e millepiedi, ma ci sono anche scene di matrice religiosa e astronomica.
A questo link potete vederne una piccola rassegna.

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