La religiosità romantica di Granet all'Accademia di Francia

Ricevimento di cardinali a Villa Belvedere a Frascati - non datato - François-Marius Granet

Fino al 31 maggio, Villa Medici-Accademia di Francia di Roma rende omaggio alla pittura di François-Marius Granet , con un'ampia mostra dal titolo "Granet. Roma e Parigi, la natura romantica".

Un centinaio di opere raccontano l'attività del pittore, noto per la sua religiosità romantica espressa attraverso una pittura di interni claustrali (idealizzati in quegli anni da Chateaubriand), di luoghi silenziosi, di chiese, di paesaggi e scorci romani.

I curatori hanno messo in luce le opere più innovative, meno conosciute e poetiche, conservate per la maggior parte al Musée Granet di Aix-en-Provence. Si apre il percorso con gli studi di paesaggio en plein air, realizzati da Granet durante il soggiorno romano tra il 1802 e il 1834. Si tratta di piccoli quadri fatti di luce e dettagli che restituiscono un'immagine di Roma ormai scomparsa. La seconda parte mostra il passaggio alla smaterializzazione della forma, compiuto dal pittore soprattutto dopo il 1824. Attraverso la sperimentazione degli acquarelli e delle trasparenze, vengono ritratti i quais di Parigi e le rive dei canali del Château di Versailles. E' soprattutto questa seconda fase che colloca il pittore lungo un tracciato di modernità che da Valenciennes conduce a Corot e, più tardi, agli impressionisti.

Granet. Roma e Parigi, la natura romantica - Villa Medici - Roma
Veduta del
Veduta del
La
Pioggia nella valle del Tevere - non datato - François-Marius Granet - Aix-en-Provence, Musée Granet

Cresta coronata di pini nella luce della sera - non datato - François-Marius Granet - Aix-en-Provence, Musée Granet
Trinità dei Monti e Villa Medici - 1808 - François-Marius Granet - Paris, Musée du Louvre, Département des peintures
Ritratto di François-Marius Granet - non datato - Jean-Auguste-Dominique Ingres - Aix-en Provence, Musée Granet

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