In morte di Franca Rame, una delle voci più coraggiose del teatro italiano


E' morta a Porta Romana stamani, nella sua casa di Milano. Era già malata, Franca Rame aveva più di ottant'anni, eppure tracciare un suo profilo non è un'operazione di oggi, né tanto meno un qualcosa di semplice. E' dar voce a un lungo monologo interiore, come quelli ai quali ci aveva abituato in teatro, spesso anche a fianco del marito, il grande Dario Fo.
Ritagliare uno spazio di tristezza e di dolore, per un'interprete coerente che ha lasciato la scena più grande portandosi dietro un'eco di applausi e anche molti fischi, come chiunque abbia avuto il coraggio di lasciar spazio anche alle ombre.
Ecco lo scopo, e per onorarlo e ricordarla siamo tornati ai minuti de "Lo Stupro", in un video estratto da Fantastico 1988, condotto da Adriano Celentano. Uno spezzone drammatico nel quale Franca rivive la violenza subita sulla sua pelle, quando quindici anni prima, il 9 marzo del 1973, fu rapita da un gruppo di esponenti dell'estrema destra, caricata su un furgoncino, torturata, abusata e abbandonata in strada, in un reato caduto in prescrizione.
Uno strazio traslato sul palco ed esposto come viva carne gettata, in una dinamica che ripercorre l'orrore del gesto subito e poi nuovamente rappresentato, quasi ciclicamente, in quel trauma che caratterizza l'esistenza stessa.

Su pinkblog.it c'è una panoramica della sua lunga carriera, ma su queste pagine abbiamo scelto di ricordarla distesa e sofferente, con gli occhi socchiusi e le lacrime ricacciate in gola di donna forte, schierata e sincera anche nella ripetizione.

Via | francarame.it

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