Massimo Pasca alla Fortezza da Basso di Firenze

Massimo Pasca

Per chi non lo conosce Massimo Pasca, salentino d'origine, ma toscano d'adozione, è artista eclettico e sperimentatore. Pittore, illustratore, wall painter, Massimo Pasca aka Papamassi è anche la voce dei Working Vibes, vivacissima band che suona un reggae genuino e ricco di passione. Proprio per questa sua abitudine al palco, Pasca affianca alla produzione di tele il live painting e la performance d'interazione audiovisiva.

La sua ricerca si è mossa a partire dalla creazione di pattern figurativi che nella loro replicabilità danno luogo a forme astratte e oniriche. Ciò gli ha consentito di creare uno stile preciso e veloce e in questo deve qualcosa all' artigianalità dello street style. Nel confronto con alcuni classici della pittura ha poi elaborato una visione intima e personale della rappresentazione, in cui si concede sempre uno spazio alla lettura personale. Le impressioni sopite dei personaggi rappresentati emergono attraverso nuove chiavi di lettura o nella prospettiva scarnificante e obnubilante degli sfondi, in cui tutto è possibile.

Nella sua arte si sentono molte influenze provenienti dalla subcultura pop, dai fumetti e dall'advertising art. Tra i suoi ultimi lavori c'è la copertina del cd 'Helldorado' dei Negrita. Per chi invece si trova dalle parti di Firenze il prossimo martedì 28 aprile alle 19:30 Massimo Pasca sarà alla Fortezza da Basso - Padiglione Rondino, Città Riciclarte, nell'ambito di Art 2009 - e presenterà “Tra naif e grottesco ogni tanto esco”. Una performance in cui la musica classica diviene strumento della gestualità pittorica.

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Che dire...vi terremo informati sulle sue prossime mostre, adesso non resta che lasciare spazio alle sue stesse parole : “Dipingo da quando avevo tre anni.....e vorrei poter avere sempre tre anni mentre dipingo, credo che l'arte sia la porta di entrata e di uscita del mondo....nel mezzo ci siamo noi con la nostra coscienza, dipingere o cantare sono solo un fantastico percorso da affrontare con rabbia ed ironia........il resto è il tempo per dormire. Il resto passa e lo vedi... l'arte non sente il tempo perchè la senti...................addosso.............. il corpo è il luogo preposto per l'arte, è l'ultimo rifugio dove vive l'inspiegabile. Lunga vita a chi fa della fantasia la sua bandiera!”

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