La serie Gluts di Robert Rauschenberg a Venezia.

Robert Rauschenberg, Gluts - Collezione Peggy Guggenheim

Dal prossimo 30 maggio presso la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia sarà esposta per la prima volta in Italia la serie “Gluts” di Robert Rauschenberg: sicuramente uno degli appuntamenti imperdibili dell’estate veneziana, ormai davvero (finalmente) alle porte. E’ dal 1995 che non viene allestita un’esposizione incentrata esclusivamente sui lavori scultorei di Rauschenberg, scomparso un anno fa.

Gluts: saturazione, eccesso. Sono 40 opere, a cui il grande artista texano si dedica con discontinuità dal 1986, quando inizia a concentrare la propria ricerca artistica sull’esplorazione delle proprietà materiche e visive del metallo, volendone catturare e sfruttare le qualità riflettenti e scultoree.

Lo spunto per questo lavoro parte dalla recessione avvenuta in Texas, dovuta ad una saturazione del mercato petrolifero: Rauschenberg inizia a raccogliere insegne abbandonate, pezzi di automobili, rifiuti abbandonati… nel suo studio gli scarti diventano altorilievi e sculture, ed ecco la serie dei Gluts. “Voglio semplicemente rappresentare le persone con le loro rovine. Penso ai Gluts come a souvenir privi di nostalgia. Ciò che devono realmente fare è offrire alle persone l’esperienza di guardare alle cose in relazione alle loro molteplici possibilità”.

Robert Rauschenberg: Gluts
Collezione Peggy Guggenheim
Fino al 20 settembre

Robert Rauschenberg, Gluts - Collezione Peggy Guggenheim
Robert Rauschenberg, Gluts - Collezione Peggy Guggenheim
Robert Rauschenberg, Gluts - Collezione Peggy Guggenheim
Robert Rauschenberg, Gluts - Collezione Peggy Guggenheim

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