A Nashville un museo dedicato a Johnny Cash

Ha aperto i battenti ieri sera sulla Third Avenue di Nashville il primo museo dedicato a Johnny Cash. L'autore di Folsom Prison Blues, morto nel 2003 proprio nel capoluogo del Tennessee, è stato uno dei songwriter rock-blues più importanti del secolo scorso e l'influenza della sua musica si farà sentire ancora per molto.



Johnny Cash Museum - Nashville

"Questo museo è il nostro omaggio al più grande uomo che abbia mai conosciuto", con queste parole Bill Miller, collezionista di cimeli di Cash e fondatore del nuovo museo, ha dato il benvenuto ai convenuti. Un allestimento che comprende 800 oggetti, in parte della collezione di Miller messa su in 40 lunghi anni, in parte provenienti da donatori e collezionisti di tutto il mondo.
All'inagurazione del Johnny Cash Museum erano presenti Joanne Cash Yates e Tommy Cash, la sorella ed il fratello di Johnny Cash, ma anche Roger Johansson, giocatore di hockey svedese e grande fan dell'uomo in nero (man in black).
Dopo l'incendio in cui è bruciata la casa dei Cash nel 2007, i fan erano rimasti senza una meta da visitare per ricordare il maestro. Oggi il museo riporta in vita il mito, locandine dei concerti, dischi in edizione limitata, fotografie, stampe, ed i vestiti che Johnny Cash indossava durante i suoi concerti.
Tra i cimeli c'è una vecchia radio di famiglia, il certificato di matrimonio dei genitori di Cash, tazze di latta provenienti dalla prigione di Folsom, premi, dischi d'oro e di platino, ma anche una vecchia chitarra Martin con una banconota da un dollaro piegata inserita fra le corde e le meccaniche. Cash la usava per creare un effetto percussivo negli anni 1950, quando strimpellava senza un batterista.

Johnny Cash Museum - Nashville

Johnny Cash Museum - Nashville
Johnny Cash Museum - Nashville
Johnny Cash Museum - Nashville
Johnny Cash Museum - Nashville
Johnny Cash Museum - Nashville
Johnny Cash Museum - Nashville
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