Arte vietata ai minori: Federico Solmi alla NOTgallery di Napoli

Walking with the Devil - Federico Solmi - NOTgallery di Napoli

All'Artefiera di Bologna 2009 la sua installazione della pala d'altare in stile trecentesco costituita da video che fanno parte del ciclo "The Evil Empire" e altri dipinti allo stand della NOTgallery, aveva suscitato scalpore, tanto da fargli ricevere accuse di vilipendio ad una confessione religiosa ed esposizione di oggetto osceno. Un dipinto che faceva da cornice all'installazioni era stato quindi sequestrato dai carabinieri. In seguito a numerosi di battiti sulla liceità dell'azione, della libertà di espressione, di due istanze di revisione in tribunale, di un sequestro preventivo e di un sequestro probatorio, l'opera era stata restituita al suo autore. Parlo di Federico Solmi, la cui notorietà deve essere ulteriormente cresciuta in seguito a questo episodio e a cui poco dopo i fatti è stato riconosciuto il "John Simon Guggenheim Memorial Fellowship" per la video arte 2009.

Dal 14 maggio al 21 giugno, per la prima volta in una gallerita italiana, la NOTgallery di Napoli, viene presentato l'evento dedicato a Federico Solmi "Walking with the Devil", che comprende l'installazione incriminata, arricchita rispetto a Bologna, e alcune delle opere più significative sul ciclo ”The Evil Empire”, che ha richiesto oltre due anni di lavoro ed è stato presentato in giro per il mondo. Il titolo della mostra fa riferimento al percorso artistico di Solmi, sempre al limite tra censure, dibattiti, scandali ma anche premi e riconoscimenti, che non hanno però mai portato a problematiche giudiziarie come nel caso di Bologna. La mostra è vietata ai minori di 18 anni.

Solmi era tra gli artisti presenti alla Quadriennale di Roma, come forse molti ricorderanno, con "King Kong: the End of the World". Per conoscere in dettaglio il tema di "The Evil Empire", continuate a leggere dopo il continua.

Walking with the Devil - Federico Solmi - NOTgallery di Napoli
Hell - Federico Solmi
Carousel - Federico Solmi
Vices and Sins of a decadent Tyrant - Federico Solmi
Paintings from The Evil Empire - videl del 2007 - Federico Solmi

Installation LMAK Projects, New York - Federico Solmi
Installation ADN Galeria, Barcelona - Federico Solmi
Installation Gallery s.e. Norway - Federico Solmi
Mr Pope Welcome to Hell - Federico Solmi

Per comprendere appieno "The Evil Empire" non si può non fare riferimento alle sue precedenti video-animazioni: "Rocco never dies", "the Giant", "King Kong, the End of the World". Nei primi due video lo stesso artista impersonava il "porno-divo" Rocco Siffredi. E' da quella prima impersonificazione che è nata la rappresentazione, poi ripresa nei video successivi, del proprio autoritratto "fisicamente dotato" come personaggio principale delle animazioni.
La "dote" fisica era metafora di “un mondo primitivo, maschilista", con riferimento ad una tradizione pittorica che dal Rinascimento al Neoclassicismo rappresentava nella ritrattistica ufficiale gli uomini di potere in visibile "erezione"; ma nello stesso tempo Solmi con il proprio autoritratto criticava a quel mercato della pornografia che in America detiene il controllo del 90% del mercato dell'intrattenimento su internet, su pay-tv e su dvd.
In "King Kong" un Federico Solmi nei panni di un grande gorilla "super dotato", rappresentante dell'energia creativa che proviene dall'ispirazione artistica, si ribellava contro il sistema economico ed il potere delle grandi multinazionali e di Wall street e quello artistico finendo irrimediabilmente sconfitto e ucciso.
Nell'ultimo video The Evil Empire", ambientato nel 2046, Federico Solmi, nei panni di un futuristico Papa (dunque senza nessun riferimento a fatti o persone reali), con le stesse caratteristiche fisiche dei propri autoritratti precedenti, anziché essere interessato alla professione di ministro della fede, appare schiavo del potere e dei peggiori interessi e vizi terreni. Più volte Solmi ha dichiarato che le storie che racconta parlano in fondo di se stesso e del mondo che lo circondano e dunque egli non avrebbe potuto parlare di altra Istituzione religiosa perché lui è di cultura cattolica. Il suo è un lavoro estremamente critico nei confronti di una istituzione politica (il Vaticano) e non di una dottrina religiosa. Il suo è un lavoro estremamente critico nei confronti di una istituzione politica (il Vaticano) e non di una dottrina religiosa.

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