Detroit, opere d'arte all'asta per saldare il debito cittadino?

Collezione a rischio, il DIA di Detroit potrebbe dover rinunciare ad alcuni dei suoi capolavori.


Una collezione di 66.000 pezzi, tra i quali alcuni quadri di Rembrandt, Renoir, Matisse, Van Gogh e Picasso, per un valore complessivo stimato tra i 2,5 e i 15 miliardi di dollari (secondo businessweek), nel più roseo dei casi proprio l'ammontare del buco, ecco la "dote" del DIA (Detroit Institute of Art), uno dei più importanti musei degli Stati Uniti, che potrebbe essere venduta all'asta per rimpinguare le casse locali, infiacchite da un elevato debito pubblico. Un sacrificio che potrebbe rivelarsi provvidenziale dato che la città situata nello stato del Michigan non naviga certo in buone acque e prospetta persino di separarsi di alcuni simboli culturali che potrebbero finire in mano private.
Se non fosse che all'operazione si oppone una parte del mondo dell'arte, rappresentata a viva voce sia dal presidente dell'American alliance of museum che da Thomas P. Campbell, direttore del MET di New York, che che ha condannato l'iniziativa esprimendo il desiderio che molti altre personalità si uniscano a lui nel denunciare la monetizzazione del patrimonio artistico e la necessità di respingere una pericolosa assimilazione dai risvolti inquietanti.

Tale richiesta deve essere rifiutata rapidamente e con fermezza, l'arte per il pubblico non è fungibile, liquida o periodica.



Contrario anche il parere dell'avvocato specializzato in fallimenti Richard Levin di Cravath, Swaine & Moore ingaggiato da Ann Marie Erickson, vice presidente esecutivo del Detroit Institute of Arts, per proteggere una collezione che appartiene simbolicamente al pubblico e fisicamente nemmeno interamente alla città, dato che molti dei pezzi sono frutto di donazioni. Ci sarebbe appunto da chiedersi cosa ne pensa l'opinione pubblica, fruitrice ultima delle medesime opere e chiarire davvero se, come si chiede Curt Guyette del Detroit Metro Times:

Can a judge actually order the city to sell off its Picassos?

Photo by Bill Pugliano/Getty Images. Tutti i diritti riservati.

Via | artmediaagency.com

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