Kunstwollen: gli artisti in mostra

Maurizio ScabolaAvevamo già parlato della mostra evento Kunstwollen– L’intenzione dell’arte che si terrà questo weekend a Viareggio, in Toscana. Approfittiamo oggi per presentarvi il programma della manifestazione e per parlarvi un po' degli artisti che saranno presenti. Come sempre anche l'occhio vuole la sua parte e quindi potete vedere un po' dei lavori dei partecipanti nella ricca galleria alla fine dell'articolo.

Ecco il programma: //VENERDì 8 Maggio // h 18:30: Inaugurazione e presentazione del catalogo della mostra // h 22:00: “Linea, Terra, Neutro”, performance di Studio Superficie //SABATO 9 Maggio // h 18:00: Presentazione di “Abitanti”, raccolta di illustrazioni di Maurizio Scabola // h 19:30: Rosco P Coltrane live jazz // h 22:00: Dj Keynote funky djset //DOMENICA 10 Maggio:h 21:30: “Abitavo sul mare”, reading performance di Lorenzo Mazza e Massimo Pasca

Durante gli eventi sarà possible visitare la mostra, che si preannuncia interessante proprio a livello scenografico. Al centro dell’ambiente le ‘teste’ di Carlo Galli, che plasma la materia a partire dalle metamorfosi che la attraversano, arrivando a concepire esseri che quasi scompaiono, si dissolvono nelle loro vesti, nei loro orpelli. Ne esce un ritratto grottesco e cangiante delle forme in cui si cristallizza il potere.

Kunstwollen - L\'intenzione dell\'arte
Kunstwollen - L'intenzione dell'arte
Kunstwollen - L'intenzione dell'arte
Kunstwollen - L'intenzione dell'arte

Legate ad una relazione intima e prettamente materica le sculture di Lorenzo Vignoli, che emergono dall’indistinto con sorpresa e rarefazione, cercando di aggrapparsi al reale. Manuel Perna ci presenta la sua ricerca grafica sulla figura umana, delicata, soffice, sospesa. Osservando le sue tele si intravedono tratti di una femminilità rarefatta, diffusa, dipinta nelle sue linee essenziali per proteggerne l'ngenuità, la sua morbidezza e il suo candore.
Tatiana Villani si concentra sulla poetica del corpo, delle relazioni e delle identità. Un'indagine sul modo in cui si sta e si potrebbe stare al mondo produce la serie dei quadri “Sospesi”, che ritrae personaggi congelati in voli ed attese, attimi senza storia né futuro. Maurizio Scabola è uno street artist che ha sempre lavorato sul ruolo del colore che dà senso e pienezza alle forme. Per Kunstwollen si mette in gioco e presenta otto tavole ad inchiostro su carta, una descrizione fantastica e dettagliata di una nuova presenza dell'uomo all'interno del paesaggio naturale.

Ad affascinare Francesca Cirilli è un corpo che non si lascia mai vedere nella sua intierezza, ma che trasmette piuttosto l'energia delle parti che lo compongono. Squarci di luce plasmano una nuova carne e la carta fotografica, la materia su cui si trasmette la rappresentazione, è semplicemente un'altra pelle. Sara Pucci propone un'indagine fotografica sull'identità, partendo dalle difficoltà di accesso al mondo interiore. In una realtà che impone di essere altro da sé, il corpo rende testimonianza di un mondo dentro e lascia comunque emergere il vero volto delle persone. Alessandro Battisti gioca con le modalità in cui può concretizzarsi la comunicazione. Con “Ho fame” mette in scena un messaggio che appartiene all’umanità. Un’installazione che raccoglie una richiesta, una necessità insaziabile che pretende di essere vista. La ricerca di Studio Superficie parte dal fuoco e dall’elettricità. Due elementi che presuppongono una rapporto di causalità radicalmente messo in discussione nella performance "Linea Terra Neutro".

Molto ricca anche la sezione della mostra dedicata alla videoarte. Lo screening conduce il pubblico attraverso l’uso di tecniche differenti: l’animazione, la videocomposizione, l’immagine digitale. Il videobox allestito dentro la mostra sarà impreziosito da un’intervento di live-painting di Massimo Pasca. Ciascun video testimonia un particolare aspetto del percorso degli artisti. Alcuni come La Comida hanno transitato nei territori del documentario e della videoperformance. Per Kunstwollen presentano un’opera che ripercorre il rapporto tra l’uomo e lo spazio che lo circonda, a partire da un progetto estetico basato sulla sostenibilità. Colui che occupa un ambiente lo condiziona ed è responsabile di far ‘emergere’ il sostrato poetico che percorre il mondo fisico.

Nell’ambito delle arti visive Francesca Banchelli si muove tra video, foto e scenografia, sviluppando una particolare attenzione alla ‘messa in quadro’ di micro-azioni. Le storie che ne derivano sono rituali che processano il significato, immmersioni contemplative all'interno di universi sottili e paralleli. BridA / Tom Kerševan, Sendi Mango, Jurij Pavlica, è un gruppo di artisti che guarda con interesse all’applicazione del metodo scientifico all’interno dei processi artistici. Le loro opere prevedono un legame con l’ambiente che le ospita e portano allo scoperto quelle tracce invisibili che documentano la comparsa di relazioni tra gli uomini. Antonio Montesano dispone di uno sguardo attento verso le piccole cose. Il suo lavoro utilizza l’elemento ludico per raccontare con curiosità il ripetersi di azioni umane profondamente radicate nella corporeità. Dusica Ivetic approda al video attraverso un’intensissima attività pittorica. Ne deriva un linguaggio originale che traccia con finezza la caoticità dell'universo interiore e che conserva memoria della composizione spaziale della tela. Lorenzo Mazza si concentra sui territori liminali dell’audiovisione. La sua ricerca sul linguaggio verbale sottolinea la centralità della voce e della parola poetica e conduce ad una dimensione di non subalternità dell’elemento sonoro da quello visivo.

Alessandra Arnò rivolge la sua attenzione verso i gap visivi e tecnologici, che con le loro aberrazioni, alterano la percezione della realtà, ridisegnandone i contorni. L’immagine sintetica è come soffiata e si scompone nel ritmo che avvolge quasi inconsapevolmente corpi freddi e replicanti. Jelena Pesic si esprime in modo semplice e delicato attraverso un utilizzo artigianale e mai scontato dei mezzi audiovisivi. Il suo lavoro descrive un incontro, alcuni individui aspettano di nascere, nel viaggio di ritorno verso il grembo materno.

Concetta Modica propone un’animazione in cui un filo di lana disegna città, paesaggi, oggetti, seguendo un percorso immaginario che rimanda all’oriente e fa riferimento al grande viaggio. Non c’è una narrazione precisa ma frammenti di immagini scandite dal tempo. Il lavoro di Boris Kaeski contiene un’amara riflessione sullo stato del corpo delle persone nei Balcani. Un lavoro dalla forte valenza politica che mostra persone senza un volto, ingabbiate, private di uno dei fondamentali valori umani, il diritto al movimento. Cristiano Coppi infine dà seguito alla sua particolare sensibilità di storyteller, costruendo dei videodispositivi che stanno in piedi grazie a piccoli segreti analogici.

KUNSTWOLLEN – L’intenzione dell’arte
8 - 10 Maggio 2009 (h 18,30 – 24,00)
Vernice Ven 8 Maggio, h 18,30

Laboratorio 21 - Località Cotone – Via Libeccio 48/d - Viareggio (Superstrada - Uscita Zona Industriale)

Kunstwollen - L'intenzione dell'arte
Kunstwollen - L'intenzione dell'arte
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