Yes We Can. A Roma il Pop Surrealism ai tempi di Obama

Peppermint Man 17/125, 18/125 - Camille Rose Garcia

"Yes We Can", lo slogan che è diventato la fortuna e la condanna (in quanto stracitato) della campagna elettorale di Barack Obama, è il titolo della mostra che la Dorothy Circus Gallery di Roma ha scelto per chiudere la stagione espositiva.

La mostra, che inaugura oggi 13 maggio e chiude il 10 luglio, presenta una ventina di opere di 5 artisti americani del Pop Surrealism, secondo un percorso studiato da Gianluca Marziani. Proposte diverse e combinazioni particolari, come quelle di Ron English, che ha unito secondo lo stile pop warholiano, il viso di Obama con quello di Lincoln. E poi Camille Rose Garcia, Kris Lewis, Ken Keirns e Francesco Lo Castro.

La serata inaugurale prevede dalle 21 una sessione di live painting con Tim Biskup, Flying Förtress, The London Police e Elio Varuna. Ma la giornata inizia nel pomeriggio a partire dalle 17, con una serie di iniziative di solidarietà promosse da Dorothy Circus Gallery. Saranno allestiti dei corner attraverso i quali tre associazioni: “Il Colore del grano”, “Millepiedini” e “Armonia”, presenteranno al pubblico le proprie attività di solidarietà, piccoli progetti sostenuti da Dorothy Circus Gallery attraverso la donazione di opere d’arte e oggetti di merchandising d’autore che le associazioni venderanno sul posto. Inoltre, sarà devoluto in beneficienza, a sostegno dei terremotati dell'Abruzzo, una parte del ricavato dalla vendita delle opere d’arte della galleria.

Yes We Can - Dorothy Circus Gallery di Roma
Your Protector is Coming Home - Francesco Lo Castro
Philop - Ken Keirns
We are Going South - Kris Lewis
The Funeral - Kris Lewis

Fassbinder - Francesco Lo Castro
Seymor Squidly - 20/125, 21/125 - Camille Rose Garcia
North - Ken Keirns
Abraham Obama purpleorange - Ron English
Greenelvis - Ron English

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