Glass Stress: il vetro nell'arte contemporanea

Glass Stress

Arriva l'estate e come ogni anno si moltiplicano gli eventi collaterali alla Biennale di Venezia. Proprio questo sabato 6 giugno inaugura 'Glass Stress' all'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti – Palazzo Franchetti e alla Scuola Grande Confraternita di San Teodoro. Si tratta di una singolare mostra che raccoglie le opere di 45 grandi nomi dell'arte contemporanea che si sono in qualche modo confrontati con il vetro nel corso della loro ricerca.

Lucio Fontana, Joseph Kosuth, Man Ray, Jean Arp, solo per fare alcuni dei nomi voluti dal curatore Adriano Berengo, che si è avvalso della consulenza di Laura Mattioli Rossi e Rosa Barovier Mentasti. Il vetro come materia prima delle opere, elemento decorativo, superficie che riflette la realtà, elemento di recupero anche, estremamente duttile e plasmabile, solido ed al contempo fragile. Il vetro che si piega, si trasforma, subisce una metamorfosi, uno stress, e fa la sua comparsa nelle opere infondendo stupore e fascino.

Proprio vicino a Venezia, a Murano, il vetro da tempo rappresenta l'inconfondibile segno distintivo di un'artigianalità artistica di eccellenza, che unisce una straordinaria tecnica realizzativa al gusto per forme uniche e vitali. Seguendo lo spirito di questa tradizione, la mostra si concentra quindi sulle opportunità del vetro quale strumento espressivo innovativo. I contemporanei forse hanno solo indicato delle strade da seguire, utilizzando il vetro sporadicamente, ma sulla scena italiana esiste anche una nicchia di artisti che operano ad alti livelli nell'arte vetraria vera e propria.

Glass Stress - Il vetro nell'arte contemporanea
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