Il nuovo Padiglione Internet della Biennale


Dal 3 giugno al 22 novembre, come anticipato, si apre il Padiglione Internet: alla sue 53esima edizione la Biennale di Venezia, dedicata al tema "Making Wolrd", decide si aprirsi al cyberspazio. Ed era anche ora.

Il Padiglione è composto principalmente da due siti web (correttamente definiti come "location" e se ci pensate sarà il padiglione più "grande" mai realizzato) : "PadiglioneInternet.com", che ospita una collaborazione fra Milton Manetas e Rafael Rozendaal, e Biennale.net conterrà invece dibattiti e discussioni - compresa la storia del progetto - e sarà la "porta d'ingresso" per esposizioni e progetti collaterali. Come vedete cliccando su entrambi i siti, l'unica cosa che si vede è un portone serrato da un lucchetto e un tempo che scorre: i siti rimarranno infatti chiusi fino al 3 giugno, giorno di inaugurazione delle location fisiche, a simboleggiare un link fra le due dimensioni. Naturalmente il 3 giugno siamo tutti invitati alla giornata di apertura del padiglione. Ci cureremo in seguito di avere uno sguardo critico sulle opere presentate.

Una nota sul processo di ideazione che ha portato a concepire il progetto che ha visto il coinvolgimento di numerosi stake holder (commerciali e non commerciali). Come sostiene la Biennale, ciò ha consentito di introdurre un punto di vista "non ufficiale" in questa edizione. E l'esperienza di The Pirate Bay, che alla fine con la sua ambasciata in laguna ci è arrivata e sarà presente, insegna: interagire con mondi capaci di produrre contraddizioni (e quindi spinte innovative) introduce senz'altro elementi di mobilità (in questo caso, forse, anche di "mobilitazione"...), che hanno realmente molto da offrire ai circuiti istituzionali e al c.d. sistema dell'arte.

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