La stage photography di Sandy Skoglund a Venezia

Radioactive Cats - Sandy Skoglund

Il 5 giugno alle 17.30 inaugura a San Marco Casa d'Aste-Palazzo Giovanelli di Venezia, la mostra dedicata alla fotografa americana Sandy Skoglund, che sarà presente alla serata.

"Sandy Skoglund. The Artificial Mirror" raccoglie fino al 13 settembre circa 70 opere dell'artista, dai primi lavori sperimentali fine anni Settanta a quelli degli anni correnti. Un'esposizione ampia, che illustra il lavoro di una carriera, con opere anche inedite.

La Skoglund è una delle interpreti più importanti e originali della stage photography. La Staged Photography è una definizione data negli anni Settanta/Ottanta all'allestimento di realtà fittizie in fotografia. Questa forma di sperimentazione artistica non nasce in quegli anni, ma trova terreno fertile in quel clima postmoderno dove si sperimenta con il corpo, si gioca con il teatro, la performance e il surreale.

Sandy Skoglund. The Artificial Mirror - Palazzo Giovanelli di Venezia
Wedding - 1994 - Sandy Skoglund
Shimmering Madness - 1998 - Sandy Skoglund
Fox Games - 1989 - Sandy Skoglund
Cubed Carrots and Kernels of Corn - 1978 - Sandy Skoglund

Fresh Hybrid - 2008 - Sandy Skoglund
Raining Popcorn - 2001 - Sandy Skoglund
Breathing Glass - 2000 - Sandy Skoglund
Body Limits - 1992 - Sandy Skoglund
Atomic Love - 1992 - Sandy Skoglund
Green Glove - 1986 - Sandy Skoglund
Kiss in Car - 1986 - Sandy Skoglund
Invention of the Wheel - 1986 - Sandy Skoglund

Per ottenere le sue immagini ipercolorate, in cui i soggetti identici emergono dallo sfondo monocromo, l'artista lavora come una regista. Costruisce set complessi, ne cura la disposizione, dirige l'azione. E' fotografa, ma anche scultrice, arredatrice, trovarobe. I soggetti ripetuti, moltiplicati tante volte non sono frutto di elaborazioni digitali, ma di un lavoro artigianale che richiede intere giornate per costruire il set e le relative installazioni (dai pesci in ceramica, ai bicchieri che devono essere colorati e riempiti ecc). A questo proposito nell'esposizione sarà presente "Shimmering Madness", l'ultima impresa artistica che verrà realizzata dall'artista nel workshop organizzato in occasione della mostra, mercoledì 3 giugno alle 11. La Skoglund mostrerà come avviene l'elaborazione dell'immagine, dalla costruzione del set allo scatto finale.

La Skoglund non riproduce la realtà a partire da una sua ricostruzione, bensì rappresenta la finzione a partire dalla realtà. Come artista si interroga su ciò che è artificiale, sui meccanismi della finzione, su come si può manipolare la materia, entrando in relazione per contrasto, con ciò che è naturale, vero, reale. In tutto questo, si vede come l'artista risente della cultura artistica in cui è cresciuta, sia per quanto riguarda la sperimentazione, sia per quanto riguarda il genere, sia per quanto riguarda il risultato finale (Anni Settanta, genere performativo/teatrale in cui il corpo diventa la tela su cui lavorare, stile surreale).

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