Frontiers of interaction V. Reportage dal back stage 07/06/2009


Lunedì 8 giugno a Roma si apre Frontiers of Interaction V, incontro annuale dedicato all'interaction design che in Italia è probabilmente ne suo settore l'evento di maggior rilievo e con una vocazione internazionale.

Domani seguirò i diversi intervento che si susseguano dalla mattina alle 9 fino al pomeriggio inoltrato, ma questo pomeriggio ne ho approfittato per fare un giro nel back stage: la preparazione degli eventi è sempre forse la parte più bella e ogni volta che posso mi piace partire da là per iniziare un racconto.

E allora ecco qua gli appunti di questo bel pomeriggio passato fra monitor, cavi, microfoni e grandi schermi. Naturalmente con tante foto.

Sala in Allestimento
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Quando arrivo all'Acquario Romano sono circa le 16.30. A Roma fa caldo, piove e c'è vento e in sala ci sono già una trentina di persone fra organizzatori, relatori, tecnici e gestori del locale che si occupano di supervisionare i lavori. Molti pc sparsi, piedistalli di telecamere, una montagna di magliette impacchettate davanti all'entrata: un grande schermo che scende in sospensione dal soffitto occupa la prospettiva centrale. Tutto intorno pannelli e spazi espositivi della mostra precedente, che si sovrappongono ai nuovi elementi.

Ma veniamo ai due elementi principali del reportage: la location e la locandina...

LOCATION: L'ACQUARIO ROMANO

L'Acquario Romano è un edificio in stile tardo barocco che si trova fra Termini e Piazza Vittorio. La prima cosa che faccio è tentare di capire l'origine del nome: intorno non vedo traccia di alcun acquario, fatto salvo per le decorazioni all'esterno ce riportano conchiglie, granchi e pesci incrociati. Quando faccio le prime domande nessuno mi offre delucidazioni. Poi trovo finalmente la persona giusta: l'architetto Mario Panunzi, che è anche il responsabile della segreteria organizzativa dell'Acquario.
L'edificio viene costruito dopo l'unità d'Italia intorno agli anni '80, con lo scopo di essere un luogo di prestigio per l'alta società. Originariamente il progetto, ideato dall'ittiologo Pietro Cargano, prevedeva la realizzazione di uno stabilimento di pescicoltura e di un acquario: le vasche rimangono attive fino al 1894, quando l'edificio inizia a cambiare destinazione d'uso, diventando luogo adibito a conferenze e mostre. Le vasche non saranno più ripristinate e nel novecento l'edificio subisce una profonda trasformazione, diventando sala cinematografica e teatrale, che dagli anni '30 convive con quella di magazzino del Teatro dell'Opera. Da qui un declino che termina con i lavori di restauro fra l'86 e il 1990, quando l'edificio viene recuparato e riconsegnato alla città. Dal 2003 l'Acquario è gestito dalla società degli architetti grazie ad una convenzione con il Comune di Roma e ritorna ad essere luogo di eventi, mostre ed esposizioni. Accanto ad una programmazione ufficiale, le sale sono anche affittate per eventi privati.
Peccato però per le vasche: l'ho immaginato e penso che sarebbe stato davvero suggestivo vedere dei grossi pesci nuotare placidamente durante la conferenza, davanti a proiezioni e schermi interattivi...

Sala in Allestimento
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LA LOCANDINA

Non vi stupite se vi parlo della locandina perché è proprio questo il primo oggetto interattivi che incontro, proprio davanti al portone d'ingresso. E non pensate ad un oggetto particolarmente strano: è una locandina di carta come se ne vedono tante. Solo che accanto ad ogni relatore, insieme al nome, all'oggetto e all'ora dell'intervento, è stampato anche un quadratino bianco e nero riconoscibilissimo: è un QRcode (codici a barre bidimensionali). Fatto sta che grazie a questo semplice accorgimento con la locandina ci si può interagire. Basta essere muniti di un cellulare con telecamera e fare uno scatto, curandosi di riprendere bene il QRcode e il gioco è fatto: sul cellulare compare il link dove trovare le informazioni corrispondenti al relatore (ad esempio il sito personale). Forse non è un'idea nuovissima, ma è la prima volta che, personalmente, la vedo applicata ad una locandina e mi è piaciuta. Molto buona anche la composizione grafica, dove le foto dei relatori diventano lo sfondo e ad ogni faccia corrisponde un riquadro che contiene nome, ora, titolo della relazione, organizzazione di appartenenza.

Locandina interattiva
Locandina interattiva
Locandina interattiva
Locandina interattiva
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Per tutto il resto a domani con il reportage

Sala in allestimento 1
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