L'architettura parassita di Sara Marini


Si terrà giovedì 18 giugno presso la galleria SESV di Firenze a partire dalle 17, la presentazione del libro "Architettura Parassita. Strategie di riciclaggio della città". Recentemente pubblicato da Quodlibet nella collana Architettura Ascoli Piceno, il volume a cura di Sara Marini intende dare un contributo al dibattito architettonico contemporaneo e in particolare allo sviluppo urbano, sulla possibilità di riutilizzare gli spazi esistenti.

Di fronte all'emanazione in diversi paesi europei di norme che limitano le nuove edificazioni in favore del riutilizzo, l'architettura "parassitaria" è una pratica progettuale antica che sta vivendo una forte riscoperta. Proprio come in natura, si tratta in sostanza di immettere corpi architettonici nuovi in edifici e strutture urbane preesistenti. I due organismi convivono e se il nuovo è distinto da quello originario, essi condividono un legame di necessità (di suolo, di impianti, di significato, etc...).

Tema caldo, caldissimo direi, rispetto alle sfide che le città e le metropoli in particolare si trovano ad affrontare davanti a problemi come l'aumento della densificazione, ma anche critica, azione interstiziale e ripensamento di spazi pubblici che subiscono continue privatizzazioni. Perché l'organismo parassita a modo suo è una forma intelligentissima di riappropriazione dell'esistente, in questo caso squisitamente architettonico...

L'evento di presentazione è realizzato in collaborazione con ARCH'IT.

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