Philippe Daverio al Teatro Argentina: la prima conferenza sul contemporaneo.

Quello che è successo al Teatro Argentina di Roma lo scorso 22 maggio ha del singolare..non so quanti di voi abbiano assistito alla prima conferenza incentrata sul rapporto tra arte, denaro e finanza, ma io sono rimasta senza parole.

Daverio, uomo colto ed elegante, abile divulgatore scientifico, “si farà sicuramente promotore di una chiacchierata brillante sul tema della contaminazione di tecniche diverse nell’ Arte contemporanea” dico io.. lo stesso lasciava intendere il programma dell’ incontro “All’olio, al ferro o all’argento?”.. il fatto poi che sul palco fossero presenti un pittore ( Giuseppe Gallo ), un fotografo ( Oliviero Toscani ), e un artista come Kounellis, che ha fatto della matericità il fulcro della sua poetica, mi sembravano indizi sufficienti!!

Quello che è accaduto, invece, sconfina nel surreale..personaggi in cerca d’ autore, mi verrebbe da dire, visto che gli ospiti erano totalmente incapaci di dialogare tra loro; flussi di coscienza lasciati liberi di dire ogni banalità possibile: Kounellis ci ha ricordato per ben tre volte che “ Cristo si è fermato ad Empoli…Epoli…vabbè, nel sud-Italia ”, mentre per Toscani “ le opere d’ arte non devono stare nei salotti dei ricchi ”.

Immaginerete la mia delusione quando mi sono accorta che il pubblico in sala ha reagito di fronte a tanta insipidezza strillando cose ancor più sciocche “ Il mercato dell’ arte è una merda ” e ancora “ l’ arte si è allontanata dal territorio ”.. una platea rumorosa che sul finire ha ceduto alle lusinghe del padrone di casa: gli animi si sono riappacificati solo quando Daverio ha ricordato che “in fondo Roma è una città dal fascino irresistibile ”
Mha!!
E adesso vediamo che succede domani a Palazzo Barberini!

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