Metartrock, Pisa celebra Keith Haring

keith haring

Keith Haring, pittore pop statunitense e pioniere della street art, realizzò la sua ultima opera di arte pubblica in Italia e più precisamente a Pisa. Nel 1989, l'anno della caduta del muro di Berlino, dipinse nei pressi della chiesa di Sant'Antonio Abate un enorme murales che chiamò Tuttomondo. I pisani sono molto orgogliosi di questo lavoro, dedicato alla pace universale. In particolare c'è un artista contemporaneo che ha sempre portato nel cuore quest'opera. Si tratta di Massimo Pasca artista di origini salentine di base a Pisa.

In occasione del ventennale della visita di Keith Haring, la città sta organizzando Temporane/arte/museo di arte all'aperto, rassegna itinerante dedicata all'artista newyorchese. Proprio Massimo Pasca è il curatore del primo appuntamento, MetArtRock 2009, in scena nella splendida cornice del Giardino Scotto giovedì 25 giugno. Per “rispettare” la tradizione dell'happening e dell'improvvisazione, durante i concerti dei rapper Uochi Toki e Frankie Hi-nrg, un gruppo di pittori dipingerà dal vivo.

I pittori chiamati a raccolta da Massimo Pasca renderanno omaggio a Haring a partire da una riflessione che egli ha spesso affrontato, l'Apocalisse. Introdurrà l'evento l'architetta Francesca Mea dell'Accademia di Brera a Milano che proprio su questa questione sta per pubblicare uno studio.

Keith Haring e Pisa
Keith Haring e Pisa
Keith Haring e Pisa
Keith Haring e Pisa
Keith Haring e Pisa

L'idea alla base del progetto sta tutta nelle parole del curatore: “la promozione degli artisti è per me una cosa seria, e deve essere reale e non fittizia come spesso accade con tanti circuiti di arte contemporanea, il fatto di esporre venti pittori per edizione e di farli lavorare dal vivo, li ha messi in luce davanti a migliaia di persone durante i concerti cosa difficilmente replicabile in una galleria tradizionale se non spendendo molti soldi. Molti di loro hanno trovato contatti seri con istituzioni, riviste, stilisti oltre che con appassionati e collezionisti. Inoltre questa rassegna è stata uno stimolo per molti luoghi della città dove oggi è facile trovare pittori che performano dal vivo promuovendo il loro lavoro, in maniera gratuita.”

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