Speciale Métamorphose/Novoceram - reportage [PART 1]


Non è scontato trovare persone che uniscano professionalità, gentilezza, entusiasmo e curiosità, tanto meno scoprire che questo atteggiamento è condiviso da uno staff. Posso dire però che che questo è il caso del gruppo Novoceram, con cui ho interagito intensamente in questi giorni via mail (il gruppo so trova in Francia): questo piccolo speciale sull'evento Métamorphose ne è il frutto.

Circa dieci giorni fa mi ero imbattuta nella segnalazione di questo evento che mi aveva incuriosito. In calce al testo il comunicato sottolineava la disponibilità da parte dell'organizzazione di fornire materiale fotografico aggiuntivo. Così non solo l'ho subito recensito, ma ho deciso di scrivere alla redazione. Con mia sorpresa ho ottenuto molto di più che qualche immagine, ma un vero e proprio reportage, completo di didascalie e spiegazioni e un'intervista con Francesco Catalano, direttore creativo di Novoceram, che di sua spontanea iniziativa mi ha contattato direttamente sommergendomi di informazioni e stimoli inaspettati.

Quello che leggerete è dunque il frutto di una bella collaborazione nata via e-mail e del nostro dialogo virtuale. In questa prima parte ci occuperemo dell'evento, entreremo nelle stanze dell'Hotel des Voyageurs, ne osserveremo le istallazioni, gli allestimenti, gli esterni, gli ambienti rivisitati e portati a nuova vita per il tempo dell'evento. Nella seconda parte incontreremo invece Francesco Catalano come autore e nel suo ruolo di direttore creativo, proprio a partire dall'esperienza di Métamorphose, che già ci anticipa qualcosa nel reportage.

Un ultimo ringraziamento va ad Attilio Sarzi Sartori che è stato la mia prima interfaccia comunicativa e che ha selezionato per noi il materiale fotografico, fornendone una dettagliata spiegazione che per motivi di impaginazione dell'articolo non ho potuto riportare integralmente.

Métamorphose - Novoceram
Métamorphose - Novoceram
Métamorphose - Novoceram
Métamorphose - Novoceram
Métamorphose - Novoceram

Un primo dato oggettivo sull'evento che ne delimita le proporzioni è l'affluenza: Métamorphose è stato visitato da 940 persone, di cui 600 professionisti invitati durante la settimana e 340 privati che hanno partecipato alla giornata di apertura al pubblico sabato 13 giugno. Fra i personaggi di spicco ricordiamo Gabriel Bianchieri, deputato dell’Assemblée Nationale de France, che ha inaugurato l’evento insieme alle autorità regionali e locali, "dimostrando l’attenzione riservata dalle istituzioni alle industrie che sanno uscire dallo stereotipo dell’evento commerciale per trasformare le loro iniziative in momenti culturali di più ampio respiro".

L'allestimento dell'hotel mi è sembrato un lavoro imponente, trasformando le vecchie camere e gli spazi comuni e di attraversamento con installazioni, nuovi rivestimenti, mobilio, in un percorso che ha coinvolto il pubblico nella scoperta di questo nuovo spazio fra passato e futuro, anche grazie all'accompagnamento di attori professionisti chiamati per l'occasione a creare un'esperienza narrativa e un contatto emotivo col pubblico: una formula che generalmente funziona molto bene.

Dieci, infatti, le performance previste, una per ogni stanza dell'albergo, con un'identità diversa: "alcune ironiche, altre romantiche, altre drammatiche, tutte legate allo spirito della stanza rappresentata ed interpretate dai bravissimi attori del Thêatre école di Montelimar che con il loro talento e la loro professionalità hanno rendere indimenticabile il viaggio nel tempo offerto ai nostri visitatori".
Fra le istallazioni, l’esposizione di immagini d’arte realizzate da un pool di fotografi “abbandonisti” (Regivar, Viola Lorenza Savarese, Luca Rossato, David Fontani e Mario Netta) disseminate nei corridoi accentua l’atmosfera dell’hotel ed il contrasto con i lembi di futuro messi in scena dentro le camere. Non casuale la scelta dal momento che, nella filosofia degli abbandonisti, la regola prima è quella di non alterare in qualsiasi modo gli ambienti che si visitano mantenendo intatto il valore dell'abbandono ed il lavoro del tempo ed entrando in perfetta relazione con il concept dell'evento. L'installazione e i luoghi immortalati dagli autori hanno così aiutato il pubblico a scoprire "la bellezza nascosta nelle tracce del passato dell’hotel, anche in quelle meno nobili e spettacolari, ma che nello spirito filologico del mio progetto ho scelto ugualmente di lasciare intatte. Forse non tutto il pubblico avrebbe saputo essere a proprio agio tra lenzuoli di ragnatele, strati di polvere e carte da parati a brandelli, senza un elemento forte che li aiutasse a vedere come anche l’abbandono può diventare arte se osservato nella giusta prospettiva".

Come intuite da queste ultime frasi, dunque, la scelta di Métamorphose - ed in questo trovo una profonda sensibilità - è stata quella di non cancellare l'abbandono, il segno del tempo, quella polvere che si accumula negli anni sbiadendo i contorni e i colori di oggetti, muri, quadri. Piuttosto quella di sovrapporsi a questo strato rompendolo e innestandovi per questo breve periodo dell'evento una nuova vita, in un misto di arte, performance, teatro e installazioni.

E l'evento, nonostante il successo di pubblico e la grande richiesta, non verrà ripetuto: "... Fin dalla sua definizione di “Temporary Show”, Métamorphose è stato pensato per essere effimero ed irripetibile, esattamente come l’unico istante che separa il passato dal futuro… temo che una replica invece di aggiungere una possibilità rischierebbe di sottrarre qualcosa al suo significato...".

Concludo con questa frase la prima parte del reportage, con una riflessione: infondo non avrebbe potuto essere altrimenti...

Per scoprire la storia dell'Hotel des Voyageur, di come è nato e si è sviluppato il concept dell'evento e per conoscere più da vicino il suo ideatore, vi rinvio alla seconda parte del resoconto.

NB
Il virgolettato nel testo è un'estrapolazione tratta dalle descrizioni gentilmente fornite da Francesco Catalano.

Métamorphose - Novoceram
Métamorphose - Novoceram
Métamorphose - Novoceram
Métamorphose - Novoceram
Métamorphose - Novoceram
Métamorphose - Novoceram
Métamorphose - Novoceram
Métamorphose - Novoceram
Métamorphose - Novoceram
Métamorphose - Novoceram
Métamorphose - Novoceram
Métamorphose - Novoceram
Métamorphose - Novoceram
Métamorphose - Novoceram
Métamorphose - Novoceram
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