Atomic Bomb - OverKilld

Ecco i due lavori di Isao Hashimoto. Ancora bombe, il nucleare che ritorna prepotentemente: Hashimoto da bambino ha vissuto proprio nei pressi dello Gembaku Dome, parte dell'Hiroshima Peace Memorial Park designato nel 1996 sito del patrimonio mondiale dell'Unesco, e questo ha profondamente influenzato la sua vita artistica.

Il primo lavoro, quello che vedete nel video sopra, si intitola Atomic Bomb: 6 minuti e 22 secondi di nomi che scorrono su un fondo nero. Nomi femminili, di pietre, metalli, di caramelle e liquori, nomi scherzosi, di città, nomi in codice incomprensibili, nomi di scienziati e tribù indiane, di animali e di formaggi, nomi di alberi e di antiche divinità.

Ognuno di essi è il nome (reale) con cui in qualche laboratorio è stato battezzato un nuovo tipo di ordigno nucleare...

Il secondo lavoro si intitola "OverKilld". Meno incisivo del primo, il punto di partenza è sempre quel 1945, il fatidico sgancio. Una mano, quella dell'artista, fa cadere una piccola biglia in materiale duro: 140.000 morti. Poi una seconda: stavolta i morti sono 70.000.

Infine, una serie di altre biglie cadono scrosciando. Per l'esattezza le biglie sono 20.590, ovvero il totale di scorte ordigni nucleari che abbiamo accumulato da quel giorno fino al giugno 2004.

Queste bombe non sono state usate come armi di distruzione di massa. Ma le proporzioni della catastrofe sono del tutto immaginabili e concrete.

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