Arcimboldo questo sconosciuto

ArcimboldoLo sentiamo spesso nominare, anche se raramente il suo lavoro viene correttamente contestualizzato. Lo troviamo, suo malgrado, eletto a testimonial pubblicitario per questo o quel marchio. Stiamo parlando di Giuseppe Arcimboldo, nato a Milano nel 1527 da una famiglia aristocratica, artista geniale ed innovatore. A 22 anni collaborò con il padre Biagio che lavorava presso la Veneranda Fabbrica del Duomo. Tra i suoi primi lavori un affresco nel Duomo di Monza ed un arazzo per quello di Como. A Milano entrò sicuramente in contatto con le caricature dal tratto ironico e grottesco di Leonardo.

Fu a Vienna, prima sotto Massimiliano II d'Asburgo, poi con Rodolfo II, che trovò la sua consacrazione pittorica. La storia l'ha reso famoso per le sue raffigurazioni di volti composti assemblando famiglie di oggetti 'omogenei', animali, fiori e piante, pesci, armi, libri. Ritratti allegorici, come la serie delle quattro stagioni (Primavera, Estate, Autunno e Inverno) e i quattro elementi della cosmologia aristotelica (Aria, Fuoco, Terra, Acqua), che risentono del portato dell'arte del nord Europa nella cura per il particolare.

Le sue poche opere sono dislocate un po' qua e un po' là per l'Europa, tra Parigi, Vienna, Madrid, Stoccolma (in Italia rimane qualcosa a Cremona, Firenze e Genova). Pochi d'altronde sanno che presso la corte di Ferdinando I d'Austria la sua creatività raggiunse alti livelli nella creazione di giochi per bambini, giostre e scenografie per feste, matrimoni e cerimonie.

Arcimboldo
Arcimboldo
Arcimboldo
Arcimboldo
Arcimboldo
Arcimboldo

  • shares
  • Mail