"Love, Bob": in un libro, i fax di Robert Wilson


"Love, Bob". Con queste parole si concludono i fax che Robert Wilson, regista, drammaturgo, video artista (come definirlo?) spedisce ai suoi amici, e con queste parole la casa editrice Archinto ha deciso di titolare un libro, appena pubblicato, nel quale sono riprodotti più di 80 fax dell'autore, con Philip Glass, di "Einstein on the Beach", celebre concerto-performance messo in scena nel 1976.

E proprio all'amico è dedicato uno dei fax più "semplici": brevi frasi di stima, testimoni di un grande rapporto di amicizia. In tutti gli altri casi, la scrittura di Bob Wilson si impenna o si distende lungo la diagonale del foglio, le lettere si ingrandiscono o si rimpiccioliscono improvvisamente seguendo il capriccio dell'autore. A seconda del destinatario, o dell'occasione, lo stile di scrittura cambia, ed è questo lasciarsi trasportare dal filo dei pensieri che rende unici questi fax.

Nel fax a Lou Reed, ad esempio, nel quale Wilson si congratula per il testo di una sua canzone, la scrittura si rimpicciolisce, in uno stile simile a quello del fax a Sophia Loren. Il messaggio a Susan Sontag (riprodotto in coperina), copre praticamente la metà del foglio. Ma gli stili, come detto, sono moltissimi, e ricalcano una galleria di personaggi infinita: da Richard Gere alla fotografa Annie Leibowitz, da Patti Smith a Yoko Ono, da Isabella Rossellini a Giorgio Armani.

Ne viene fuori un nuovo volto dell'autore, sia artisticamente (quanto sono diversi questi fax dai Voom Portraits , in mostra fino al 4 ottobre a Palazzo Reale di Milano), sia come uomo. Brevi squarci della vita privata di Wilson, come gli auguri di compleanno a Cristophe de Menil o i complimenti a Michel Piccoli ("Michel, you are the best") ci introducono nella vita di un artista che, fortunamtamente, non ha voglia di invecchiare.

fax a Lou Reed fax a Philip Glass fax a Sophia Loren

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