Emory Douglas, arte al servizio della rivoluzione nera

Emory Douglas

Una mostra inaugurata questo mercoledì a New York ripercorre il percorso artistico di Emory Douglas e il suo rapporto con i movimenti di emancipazione afroamericana. Curata da Sam Durant per il New Museum resterà visitabile fino al 18 ottobre 2009. Emory Douglas è stato un artista rivoluzionario al servizio del Black Panther Party, movimento di liberazione degli afroamericani nato nel 1966 a seguito delle battaglie di Malcolm X e Martin Luther King. In questi anni Douglas produsse molti lavori, quadri, illustrazioni, cartoni i cui soggetti sono divenuti famosi attraverso stampe, poster, cartoline e sculture.

Col tempo Douglas è stato capace di creare un'iconografia sempre più distinguibile ed un 'vocabolario' di immagini in diretta relazione con i programmi e le attività delle Pantere Nere. Uno stile unico e inconfondibile il suo, ricco di richiami alla pop art, al collage, ma capace di spingere l'energia dell'arte fino all'estremo, per poter farle veicolare messaggi politici. La lotta contro il razzismo e la violenza, l'apartheid, il diritto alla casa e allo studio sono conquiste che ancora bruciano nei neri d'America.

La mostra raccoglie 165 tra poster, giornali e stampe dal 1967 al 1976. Contemporaneamente il New Museum, lo Studio Museum in Harlem e Groundswell, un'organizzazione comunitaria, coprodurranno un grande murale che verrà installato tra la 122nd Street e la Third Avenue in Harlem. Un progetto di arte pubblica dal titolo What We Want, What We Believe, che vede la partecipazione di 15 giovani e che sarà anche il primo lavoro a New York di Douglas. Un laboratorio aperto che durerà due mesi, in cui Douglas potra insegnare le tecniche, il punto di vista e soprattutto la storia del movimento delle Black Panthers.

Emory Douglas
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