L'arte cinetica di Gianni Colombo al Castello di Rivoli

Gianni Colombo

Dal 16 settembre una nuova e importante retrospettiva al Castello di Rivoli, dedicata all'opera di Gianni Colombo (1937-1993): cento opere a testimonianza di uno dei protagonisti dell'arte cinetica internazionale.

Avevamo già parlato di Alexander Calder, altro maestro della stessa corrente, che conta tra i suoi esponenti anche Jean Tinguely e Getulio Alviani. L'opera più celebre dell'artista milanese è “Spazio elastico”, un ambiente percettivo con cui Colombo vinse la XXXVI Biennale di Venezia nel 1967. L'arte cinetica è un movimento artistico sviluppatosi soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta il cui fine principale è l'introduzione del movimento nell'opera d'arte, movimento che può essere reale, nel senso di "fisico", oppure virtuale.

Colombo opera principalmente nel virtuale, nella percezione spaziale degli ambienti di cui modifica la prospettiva: ad esempio giochi di luce, strutture in plexiglass, flash e proiezioni rendono lo spazio vivo e lo spettatore partecipe in prima persona col suo corpo e i suoi sensi. Affascinanti e curiosi i titoli delle sue opere: Superfici in variazione, Bariestesie, After Structures, Strutturazione Pulsante, Strutturazione Fluida, Spazio Elastico, Cromostruttura...

L'artista realizza anche strutture elettromeccaniche, pitture e ceramiche, tutte in mostra a Rivoli fino al 10 gennaio 2010. Una curiosità: Gianni Colombo è fratello di Joe, uno dei maestri indiscussi del design italiano. Che coppia!

Gianni Colombo
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