La nascita dello stencil, in Patagonia, nel 7300 a.C.


La "La Cueva de las Manos" in Patagonia ("la caverna delle mani") è probabilmente il più antico e grande museo a cielo aperto. Ma è probabilmente anche di più: il luogo della scoperta, nel 7300 avanti Cristo, o giù di lì, di una prima forma di colore "spray". La madre di tutta la street art.

Infatti, questo sito che fa parte del Patrimonio Mondiale dell'Unesco, presenta centinaia di "stencil" basati sull'impressione di mani umane sulla roccia antichissima.

Il "colore" che contorna gli spazi lasciati intatti dalle superficie dei palmi delle mani, non è stato steso con rudimentali pennel: le macchie di colore, molto piccole, sembrano in effetti proprio spruzzate. E' avvenuto in effetti proprio questo: si suppone che il colore sia stato distribuito sulla roccia soffiandolo attraverso una specie di cannuccia.

Inoltre, questi episodi possiedono un altro elemento in comune con la moderna pratica della street art, dal momento che rappresentano un gesto di appropriazione dello spazio, di "tag" di un ambiente da conquistare e fare proprio, di generazione in generazione.

Stencil preistorici in Patagonia
Stencil preistorici in Patagonia

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