In visita al Pervasive Media Studio di Bristol


Prima di continuare il nostro viaggio insieme a Banksy, una parentesi dovuta è alla nostra visita al Pervasive Media Studio, un laboratorio di sperimentazione sulle nuove tecnologie e i media digitali nato da qualche anno a Bristol grazie alla collaborazione delle istituzioni locali della città e dell'HPLabs. Ci siamo andati in delegazione sempre con [A][O][S] grazie al ToShare, nella persona della sua frizzante e attivissima art director Simona Lodi (che vedete nelle foto: capelli ricci e biondi sempre sorridente), e di Gianni Corino (docente presso la Plymouth University e membro del supervisory team del Centro i-DAT), che ha fatto da rèlais fra noi. Fondamentalmente un'occasione per un confrontarsi con questa realtà, conoscersi e scambiare idee e opinioni su quello che facciamo nei rispettivi paesi d'origine, su quali sono le possibilità e i campi di sperimentazione più vivi.

Un pomeriggio interessante che è iniziato con la visita del centro, un laboratorio/incubatore che ospita incontri, promuove residenze artistiche, eventi e progetti, realtà giovani imprenditoriali e non che sperimentano i nuovi media offrendo loro un ecosistema positivo e aperto, una connessione e un open space dove lavorare: l'ultimo evento ospitato, un vero peccato averlo perso per un solo giorno, era il raduno di DorkBot. Come vedete dagli esterni e dagli interni nelle foto, uno spazio molto bello e completamente ristrutturato, che nel passato era una fabbrica di di tubi di gomma da tempo chiusa.

La visita è stata inoltre l'occasione per conoscere dal vivo alcune realtà, fra cui segnalo Simon Game, una giovane start-up che ha scelto di concentrarsi sui giochi interattivi, giochi che avvengono generalmente il luoghi pubblici invadendoli, e che presuppongono l'utilizzo di tecnologie web based come il GPS, i social network o semplicemente la mail. La start-up si chiama Simon Game perché a lavorarci ci sono due Simon, prontamente ribattezzati da tutti noi come Simon&Simon della nota serie televisiva (che adoravo da bambina), che stanno preparando la nuova edizione del IgFest, un festival interamente dedicato agli street game interattivi che in UK ha già attirato l'attenzione dei media nazionali.

Ne abbiamo ricevuto una spiegazione esaustiva e molto professionale, ma per avere un'idea del festival la cosa più facile è che diate un occhio a questo link dove troverete alcuni video decisamente efficaci.

Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio

Altro bell'incontro quello con AntiVj (che vedete sempre nelle foto, le ultime due per capirsi), una visual net label, che lavora molto sulle architetture urbane. Un dettaglio assai gradito a tutti il fatto che AntiVj conosceva perfettamente realtà italiane come LPM, REFF o il ToShare, cosa che ci ha dato modo di portare a Roma i saluti a diversi amici in comune...

Ma l'ultima cosa che vorrei aggiungere su questa visita è la seguente. L'anno scorso a fine agosto, sempre con [A][O][S] siamo stati invitati Liverpool per il R(e)Artor3 e la situazione era simile: opportunità reali fornite a giovani realtà (artistiche e/o imprenditoriali) che vogliono crescere; amministrazioni che forniscono servizi (come l'accesso a strutture), dove la cooptazione non la strada quasi obbligata da seguire; un'attitudine generale a saper promuovere le proprie iniziative, che si parli di istituzioni, realtà autonome o pub. E questo è evidente nel modo in cui i progetti vengono presentati, nella cura dei materiali informativi, nella scelta dei loghi e così via. Ma è anche vero che siamo nella patria del marketing e della pubblicità...

Ora non voglio dipingere Bristol o Liverpool o l'interna UK come mi paese dei balocchi, anche perché si tratta di esperienze frammentarie e non continuative, ma le difficoltà in termini di opportunità, strutture, apertura, di possibilità di sperimentare, di "ecosistema" per sintetizzarlo in una parola, che incontrano i giovani nel nostro paese rimangono davvero enormi.

E ogni volta che si tocca con mano la differenza (laboratori che investono su progetti di arti sperimentali mettendo inorno ad un tavolo università, istituzioni e impresa, ad esempio) non posso fare a meno di rilevarlo...

Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio
Pervasive Media Studio

  • shares
  • Mail