La prima volta milanese di Kika Karadi

Kika Karadi: Galleria Rubin, StartMilano

Avevamo già segnalato la Galleria Rubin di Milano, e torniamo a parlarne in occasione della prima personale milanese di Kika Karadi, che aprirà il 18 settembre in occasione di StartMilano, la 3 giorni settembrina dedicata all'arte contemporanea (cui dedicheremo un post nei prossimi giorni).

Artista ungherese trapiantata da molto tempo negli Stati Uniti, Kika Karadi presenta a Milano 12 nuove tele che, come sempre nella sua opera, si ispirano alla fisica quantica. Sic. Kika cerca con la pittura l'ignoto naturale, le possibilità infinite della percezione. E il risultato è un lavoro di ricerca della luce e del colore, delle loro particelle in cambiamento continuo.

Quadri frastagliati, luci e forme da sentire, più che da ricercare. Quadri densi, ma allegri, i cui elementi sembrano voler uscire dalla doppia dimensione della tela per muoversi nello spazio. Il titolo della mostra? Observing Naked Singularities, Vibrational Optics and the Paradigm of a Quantum Life. Fino al 31 ottobre.

Kika Karadi: Galleria Rubin, StartMilano
Kika Karadi: Galleria Rubin, StartMilano
Kika Karadi: Galleria Rubin, StartMilano
Kika Karadi: Galleria Rubin, StartMilano
Kika Karadi: Galleria Rubin, StartMilano

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