Speciale Banksy Vs Bristol Museum [Atto 2 - Le Stanze di Banksy]

Michael Jacson by Banksy

Dall'ingresso si viene gentilmente orientati da un addetto del museo (è l'unica forzatura che si riceve e aggiungo: fortunatamente) a percorrere un piccolo corridoio sulla sinistra. E' questo l'accesso verso le "Stanze di Banksy", un ambiente unico diviso in sue sezioni.

La prima è un'installazione che rappresenta lo studio personale dell'artista, la seconda una sorta di "magazzino" dove sono state riversate un numero impressionante di opere (principalmente tele di dimensioni piccole medie e grandi). Ma queste le analizzeremo insieme nel dettagli fra breve.

Intanto mi voglio soffermare su un dettaglio che incontriamo nel corridoio. Non l'avevo notato subito scambiandolo a colpo d'occhio per un quadro preesistente e "fuori mostra", ma c'era un particolare strano, fuori posto direi, che mi ha indotto a tornare indietro: dei fiori bianchi e quattro candele poste alla base del dipinto un su un ripiano di legno nero. Proprio come fosse un altare. "Dietrofront: qua c'è il suo zampino", mi sono detta e il segnale era giusto. Così ho scoperto un Michael Jackson in bianco e nero ritratto dentro una capanna con un bastoncino di zucchero in mano (come vedete l'unico oggetto colorato della tela) ambiguamente offerto a due bambini (con un richiamo evidente alla celebre fiaba dei fratelli Green).

Non so se la tela sia stata realizzata prima o dopo la scomparsa del cantante, morto il 25 giugno ovvero meno di 20 giorni prima dell'apertura della mostra, ma il gesto di rendergli omaggio con quell'altare improvvisato riesce con delicatezza a celebrare l'artista pur raccontando le contraddizioni dell'uomo...

Michael Jacson by Banksy
Michael Jacson by Banksy
Michael Jacson by Banksy

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