I grandi dell'arte al cinema: Modigliani e i colori dell'anima

Locandina I colori dell'anima

Sono tanti i film dedicati a grandi artisti del passato. Qualche giorno fa mi è capitato di vederne uno su Amedeo Modigliani. Si tratta di un film del 2004, coprodotto da Stati Uniti, Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Romania e diretto da Mick Davis. Il titolo è I colori dell'anima - Modigliani.

Non è una ricostruzione dettagliata e fedele della vita o anche solo della formazione del Maestro livornese (maggiore accuratezza si ravvisa di certo nel precedente Modì di Franco Brogi Taviani), ma piuttosto una romanzata rappresentazione della storia d'amore tra Modigliani, interpretato da un bravo Andy Garcia, e Jeanne Hébuterne, alla quale presta il volto l'attrice francese Elsa Zylberstein, che pare avere un debole per i film biografici su grandi pittori (è presente anche in Van Gogh di Maurice Pialat e in Lautrec di Roger Planchon). Una storia d'amore terribilmente travagliata e irrimediabilmente votata all'autodistruzione.

Il film non è un capolavoro. Le imprecisioni sono numerose (in questa scheda ne vengono segnalate diverse). La stessa rivalità con Picasso, che occupa qui un ruolo tanto importante, non è mai stata provata con certezza.

Se però si riesce a sorvolare su errori e sviste, il film può anche risultare godibile, quanto meno perchè riesce a cogliere con efficacia la vena passionale e suicida della creatività di Modigliani. Che ne alimenta ancora oggi il mito di artista "maledetto".

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