Da Corot ai Macchiaioli al Simbolismo


Questo weekend abbiamo visto per voi la mostra Da Corot ai Macchiaioli al Simbolismo - Nino Costa e il paesaggio dell’anima, in corso fino al 1 novembre a Castiglioncello in provincia di Livorno. La sede è quella del Castello Pasquini, una bella reggia vista mare circondata da un fresco giardino.

Chi è Nino Costa? Anzitutto un artista, un pittore nato nel 1826 a Roma e partito dalla campagna di Ariccia a dipingere paesaggi. La pittura dal vero come scelta di un rapporto lirico, intimo e profondo con la natura. Uno sguardo che potrebbe forse essere l'antenato di quello che sta dietro certi bei documentari naturalistici di oggi, dove la poesia passa attraverso un buon rigore formale.

Poco conosciuto in Italia e famoso in Inghilterra, eroe del Risorgimento e combattente garibaldino, Il Costa abitò a lungo in Toscana, a Firenze e sulla costa di Pisa e Livorno. Intellettuale, critico, sempre in viaggio per l'Europa, questa mostra porta allo scoperto anche il suo importante ruolo di mediatore culturale.

Da Corot ai Macchiaioli al Simbolismo. Nino Costa e i paesaggi dell\'anima
Da Corot ai Macchiaioli al Simbolismo. Nino Costa e i paesaggi dell'anima
Da Corot ai Macchiaioli al Simbolismo. Nino Costa e i paesaggi dell'anima
Da Corot ai Macchiaioli al Simbolismo. Nino Costa e i paesaggi dell'anima

Un grande ponte dunque Nino Costa, o se vogliamo una sorta di filtro che abbraccia il percorso estetico e compositivo della macchia, conduce a sé l'esperienza della Scuola Etrusca e si avvicina al simbolismo con la nascita nel 1885 dell'associazione In Arte Libertas.

La mostra (intero € 6,00, ridotto € 4,00) è a cura di Francesca Dini e Stefania Frezzotti e gode della collaborazione della Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma. Si sviluppa attraverso cinque sezioni e presenta anche dipinti mai visti in Italia.

A partire dalla campagna laziale, frequentata da personaggi come D’Azeglio, Français, Turner, Corot, Gigante, Ruskin, Charles Coleman e Leighton, Costa si sposta a Firenze dove incontra i Macchiaioli e principia il suo rapporto di mediatore culturale e se vogliamo di curatore. “Se io sono divenuto artista con qualche poco di merito lo devo a Nino Costa” diceva con riconoscenza Giovanni Fattori “attento alle sue, dirò così lezioni” durante le ”lunghe passeggiate in campagna”.

Da Corot ai Macchiaioli al Simbolismo. Nino Costa e i paesaggi dell'anima
Da Corot ai Macchiaioli al Simbolismo. Nino Costa e i paesaggi dell'anima
Da Corot ai Macchiaioli al Simbolismo. Nino Costa e i paesaggi dell'anima

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