Ryoji Ikeda, Datamatics 2.0 a MITO

Ryoji Ikeda

All'interno dell'ottima programmazione del Festival MITO, che si svolge tra Milano e Torino, Ryoji Ikeda proporrà il suo live oggi venerdì 11 settembre al Cinema Massimo di Torino (ingresso gratuito) e sabato 12 settembre al Superstudio Più Central Point di Milano (ingresso 5 euro).

Considerato unanimemente il più grande compositore contemporaneo giapponese, Ryoji Ikeda è anche artista visivo. La sua ricerca si concentra sul minuscolo, l’appena percettibile ed ultrasonico. Le frequenze di propagazione e le caratteristiche essenziali che compongono il suono divengono centrali nel suo percorso.

Dal 1995 Ikeda si esibisce in concerti, installazioni, registrazioni dal vivo che descrivono un’elevatissima qualità sonora sublimata nelle immagini. La musica, il tempo e lo spazio si compongono secondo il metodo matematico-scientifico per sondare i legami tra suoni e sensazioni. Un viaggio nella percezione umana il suo, che con Datamatics 2.0 arriva a precisare un'architettura verbo visiva di puri dati e suoni elettronici. Più d’una performance, che descrive l’invisibile flusso di informazione che sottintende il nostro mondo.

Ryoji Ikeda
Ryoji Ikeda
Ryoji Ikeda
Ryoji Ikeda
Ryoji Ikeda

Un linguaggio di punti, linee, curve, simboli alfanumerici che descrivono la consistenza del rumore. Una, due, tre dimensioni visive che si intersecano richiamando il linguaggio sorgente dell’intelligenza artificiale.

Suoni ed immagini si sovrappongono fino a diventare indivisibili, in un processo siestetico avvolgente e drammatico, che raccoglie fisicamente la mente dello spettatore in una dimensione astratta, onirica, interiore.

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