La performance di Xing Xin a Glasstress

La performance di Xing Xin

Guardate la persona qui sopra, dentro a quello che sembra un container arrugginito si intravedono dei quaderni e una telecamera. In realtà si tratta di uno scorcio di una barca, e la persona ritratta è l'artista cinese Xing Xin poco prima di incominciare, in occasione della rassegna collaterale alla Biennale veneziana Glasstress, un'insolita performance.

Xing Xin, infatti, per protestare contro una legge cinese che da trent'anni vieta di fare più di un figlio (il risultato sono 400 milioni di figli unici in Cina), si è rinchiuso in una scatola nera metallica, che misura 200 x 90 x 90 cm, con il preciso scopo di contare i caratteri ideografati in 150 quaderni. La Black Box è stata studiata per permettergli di ricevere i nutrimenti necessari e gestire tutte le funzioni corporee.

Ci è rimasto 49 giorni in questa scatola, nella quale poteva assumere soltanto tre posizioni. Tutta la CIna ha potuto vederlo, dato che una telecamera lo metteva in collegamento 24 ore su 24 con il suo paese. Fino al 22 novembre, si potrà vedere a Venezia una copia in vetro della scatola nera. Una forma di arte estrema, dicerto meditata e sofferta sulla propria pelle.

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