Turner and the Masters, Tate Britain

Tate Britain, Turner and the Masters

Ha aperto pochi giorni fa alla Tate Britain l'attesissima mostra "Turner and the Masters - Rivalry, obsession, jealousy... the story of Turner's battle to outdo all other artists": sono subito andata a vederla... mi sono trasferita a Londra da poco, e d'ora in poi cercherò di tenervi il più possibile aggiornati su quel (tantissimo!) che succede qui in ambito artistico e culturale, pur continuando a seguire e a segnalare gli eventi italiani.

La mostra è bella, ben allestita e con prestiti d'eccezione (forse innegabili, dato il prestigio della mostra), ma sicuramente quello che la rende speciale è il tema che tratta, ovvero l'opera di Joseph Mallord William Turner a confronto diretto con l'opera dei maestri che lui stesso ammirava, sperando di imitarli e di superarli. Ed è la prima volta che questa "ossessione" di Turner viene indagata attraverso una mostra, ossessione ben importante che ha accompagnato l'artista per tutta la sua vita, sia nei confronti del passato, sia nei confronti della sua contemporaneità.

In mostra quadri di Canaletto, Rubens, Poussin, Van de Velde, Claude Lorrain, tutti affiancati alle opere di Turner, spesso, a mio avviso, più forti, vigorose, vive e inconfondibili. Ma non sempre... in diversi casi il "master" supera di misura Turner, come ad esempio Lorrain nel suo 'Landscape with Jacob, Laban and his Daughters’: nel confronto diretto con 'Palestrina-Composition’, praticamente tutti i visitatori erano concordi nel dire che in questo caso l' "originale" era migliore. E non solo in questo caso... Per gli appassionati di Turner e della pittura paesaggistica, davvero da non perdere. Fino al 31 gennaio 2010.

Tate Britain, Turner and the Masters
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