Still Vast Reserves, l'indagine australiana sul corpo a Roma


Il Magazzino d’Arte Moderna di via dei Prefetti 17 a Roma ospita la mostra Still Vast Reserves dal 24 settembre al 24 ottobre 2009. Una grande occasione per conoscere il lavoro di otto artisti australiani che lavorano ponendo un’attenzione particolare sull’uso del corpo. Si parla proprio di un ambito di ricerca chiamato cinetica della compressione, che integra la rappresentazione della scultura al discorso sul corpo e sul sé, ponendola in relazione con l’ambiente e l’architettura.

La mostra è a cura di Emily Cormack, Francesco Stocchi e Alexie Glass-Kantor, direttrice di Gertrude Contemporary Art Spaces (GCAS) a Melbourne. Include lavori diversi, dalla stampa al video all’installazione, con alcuni degli artisti meglio considerati dalla critica in Australia: Christian Capurro, Ben Armstrong, Stuart Ringholt, Tom Nicholson, Lou Hubbard e Laresa Kosloff, Alicia Frankovich e Marco Fusinato. Proprio questi ultimi due proporranno una performance per l‘inaugurazione di giovedì 24 settembre alle 19.00, in collaborazione con i musicisti Cristiano De Fabritis, Luca Tilli e Luca Vinitucci.

Still Vast Reserves è un’indagine sui concetti di rivelazione e chiusura e si situa nel confine tra l’intimo e il pubblico. La tensione che percorre la corporeità nell’ambito domestico, sociale e politico rappresenta un grande momento di ricerca creativa sul corpo umano quale strumento e finalità dell'azione artistica. L'Australia in questo campo sembra abbia molto da farci vedere.

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