Da San Francisco, l'arte del PARK(ing)

Qualche tempo fa vi avevo parlato della ParkArt, una pratica artistica che trasforma le aree di parcheggio in gallerie temporanee.

Ecco un'iniziativa, sinceramente bellissima, che arriva nasce nell'effervescente clima culturale di San Francisco: il PARK(ing). Il punto di partenza è simile, solo che questa volta il posto macchina, giocando sul doppio senso di "park" sostantivo (area verde, parco) e verbo (parcheggiare), diventa un piccolo prato incastrato in file di macchine. Come? Semplicissimo: un tappeto di erba come quelli usati per i campi da calcio, qualche albero, fiori, una panchina. Naturalmente ogni partecipante è libero di allestire la propria area a piacimento, ma questa è la struttura base di un PARK(ing).

A San Francisco da qualche anno si celebra anche un PARK(ing) Day, in occasione del quale non solo i parcheggi ma anche le strade vengono invasi da incredibili veicoli a quattro ruote che riproducono aree verdi mobili, i PARKcycles, (video in alto), in grado di spostarsi in mezzo al traffico urbano.

Bravissimi, anche per la capacità di veicolare in modo efficace messaggi legati all'ecologia e alla vivibilità degli spazi urbani.

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