A Ravenna, i quadri dei preraffaelliti

D.G. Rossetti, Beatrice ad un ricevimento di nozze nega il suo saluto a Dante, 1855, penna, inchiostro e acquerello, cm 34,1 x 42,2, The Ashmolean Museum, Oxford

Dal 28 febbraio 2010 al 6 giugno, nelle sale del Mar di Ravenna verrà allestita la mostra "I Preraffaelliti e il sogno italiano". L'intento di questa mostra è di analizzare e mostrare il rapporto tra gli artisti di quell'importante corrente artistica inglese con l'arte e la letteratura italiana.

E di punti in contatto ce ne furono molti, a partire dalla letteratura, basti citare tra tutti i celebri i quadri di Gabriel Rossetti ispirati a Dante e alla Divina Commedia (un esempio qui sopra), o alcune tele di Burne-Jones. Ma ci furono altri campi di interesse: i temi biblici o il paesaggio, ad esempio, sempre dipinti con tratto simbolista e spirito decadente.

Ma ad accompagnare la mostra, che il 15 settembre si trasferirà a Oxford, ci saranno alcune opere di Beato Angelico, di Perugino, e di altri artisti italiani, a testimoniare un'altra (e forse la più incisiva) fonte d'ispirazione dei pittori preraffaelliti.

I preraffaelliti

E. Burne-Jones, Musica,, olio su tela, The Ashmolean Museum, Oxford W. Bell Scott, La tomba di Keats, 1873, olio su tela, cm 48,8 x 33,4, The Ashmolean Museum, Oxford A. Munro, Paolo e Francesca, 1852, marmo, cm 66 x 67,5 x 53, Birmingham Art Gallery

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