Guai con la legge per il Banksy ungherese


Durante la scorsa campagna elettorale per il Parlamento Europeo György Kovács, a cui fa capo il sedicente partito politico del "Cane a due code", da molti considerato una sorta di epigono ungherese dell'inglese Banksy, per l'uso che fa della street art a fini politici, ritoccò pesantemente alcuni poster.

In particolare, uno che raffigurava uno dei rampolli asburgici ungheresi, György Habsburg, ricevette un po' di interventi abbastanza decisi, atti a sostituirlo con l'effigie dell'imperatore austro-ungarico Francesco Giuseppe, da cui discende.

Kovács è stato condannato negli scorsi giorni a pagare quasi 200.000 euro, metà per la "distruzione di materiale elettorale" e metà per "il costo delle attività investigative". Paese che vai, attività che trovi.

Via | PestiSide

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