Antony Gormley: finisce One & Other

Anthony Gormley

E' finita ieri la maratona iniziata 100 giorni fa sul Fourth Plinth di Trafalgar Square: One&Other, il live artwork di Antony Gormley, ha portato oltre 2400 persone a "occupare" il piedistallo per un'ora ciascuna, una dopo l'altra.

Non tutti sono concordi che One&Other sia stato un bel progetto. Praticamente ogni giorno dall'inizio della "perfomance" sui tabloid inglesi ci sono stati commenti in merito all'evento, sia positivi, sia negativi. C'è chi sostiene che One&Other abbia mostrato solo gente alla disperata ricerca di attenzione e chi crede che, invece, abbia portato una ventata di novità in città. C'è chi sostiene che dovrebbe diventare un appuntamento annuale stabile e chi sostiene che abbia mostrato il peggio del popolo inglese...

Si è visto di tutto, da chi ha utilizzato la sua ora per promuovere una Charity a favore dei bambini a chi ha recitato, da chi ha ballato a chi ha proposto interrogativi su un grande pannello. Giovani, meno giovani, donne, uomini. Nella Gallery, le bellissime foto di Ben Gurr dal Times online.

Antony Gormley, dal canto suo, ha detto ieri "... It has changed my life and that of many others... Who can be represented in art? How can we make it? How can we experience it? These are questions that have exercised me for years. Whether you see the plinth as a protest or pole-dance platform; studio or stocks; playpen or pulpit; as a frame for interrogation or for meditation, it has provided an open space of possibility for many to test their sense of self and how they might communicate this to a wider world". Personalmente, concordo.

Anthony Gormley
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