Gli amanti in rosa: Bella secondo Chagall

amanti in rosaNe avevano già parlato su 06blog: al Vittoriano, fino al 1 luglio, è possibile visitare la mostra “Chagall delle meraviglie”; contemporanea alla ricca retrospettiva romana è la rassegna livornese in cui il pittore russo ricoprire i panni di un “ Profeta dell’ immaginario”, al pubblico vengono presentate altre 80 opere fra tecniche miste, incisioni e litografie.

Impossibile paragonare le due esposizioni, né mi propongo di recensire quella romana, vorrei piuttosto parlarvi degli "Amanti in rosa", dipinti ad olio su cartone nel 1916 ed esposti al Vittoriano.
L’ opera è parte di una serie dedicata alla moglie Bella, conosciuta a Vitebsk nel 1909, ritratta accanto a sé anche il blu, in verde e in grigio negli anni in cui nasceva la figlia Ida.

Francese nel disegno, espressionista nei colori, Chagall, che eguaglia Manet nel sapiente uso del bianco – splendide le tonalità del guanti, del polsino e del bavero - in questi anni guarda a Matisse e alla pittura ancora figurativa di Picasso.

Nel ritratto di profilo, gli occhi chiusi di Bella non concedono nulla alla curiosità di chi guarda, la coppia vive nell’immagine lirica e sospesa dell’ "unione felice”, come nel "bacio" di Klimt il volto dell’ autore si nega dietro il capo inclinato di lei quasi a suggerire la sintesi tra apollineo e dionisiaco, che è lo stato di chi ama.

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