Ottmar Hörl e i nani fascisti


La provocazione, si sa, in campo artistico paga. Così accade che in Baviera si sia inaugurata ieri una grande installazione dello sculture Ottmar Hörl, che presenta i suoi nani da giardino intenti a fare il saluto romano.

Già in passato l'artista aveva realizzato diverse serie di nani in plastica colorata, nani che pregano, nani con il dito medio alzato intenti a mandare tutti a quel paese. I nani fascisti invece erano già stati presentati a luglio di quest'anno, suscitando l'indignazione della comunità ebraica e l'apertura di un'inchiesta da parte della Procura di Norimberga. Ma durante le esposizioni in Italia (a Bolzano) e in Belgio nessuno aveva protestato.

Ieri l'artista ha rilanciato aumentando la posta in gioco. “Dance with the devil”, “Balla col diavolo”, 1.250 nani color nero e oro allineati come militari hanno fatto la loro comparsa nella piazza principale di Straubing in Baviera e la occuperanno fino al 19 ottobre. Negli intenti dell'autore la necessità di rappresentare visivamente una malattia politica.

I nani fascisti di Ottmar Hörl
I nani fascisti di Ottmar Hörl
I nani fascisti di Ottmar Hörl
I nani fascisti di Ottmar Hörl
I nani fascisti di Ottmar Hörl

In un primo momento gli gnomi fascisti avevano suscitato l'euforia delle comunità neonaziste online. Poi forse anche questi hanno compreso il senso complessivo dell'operazione. Bisogna però tener presente che in Germania – al contrario che in Italia – c'è una legge precisa e poco vaga che vieta esplicitamente il saluto romano.

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