Grande successo per i "terribili" quadri di Hirst alla Wallace Collection di Londra

No Love Lost, Blue Paintings

La mostra, della quale avevamo parlato in un precedente post, è stata inaugurata mercoledì scorso e già si prevede che sarà la manifestazione più popolare del museo Wallace Collection di Londra. Eppure l'esposizione dell'ultima collezione di Damien Hirst, dal titolo "No Love Lost, Blue Paintings", è stata accolta molto male dai critici. I quali hanno definito i venticinque dipinti esibiti come "mortalmente scialbi e dilettanteschi", "terribili", opere che non varrebbe la pena andare a vedere.

Malgrado ciò, la mostra ha già attirato, nei soli primi tre giorni, più di 4.000 visitatori. I dirigenti del Museo (celebre per la sua collezione di opere di vecchi maestri) hanno dichiarato di aspettarsi che l'esposizione accoglierà complessivamente più di 100.000 visitatori. Più del doppio della mostra che, lo scorso anno, ha battutto l'ultimo record (55.000 visitatori): Cartoons & Coronets: The Genius of Osbert Lancaster.

Hirst evidentemente punta molto sull'evento, avendo dichiarato che gli piacerebbe essere conosciuto come un pittore, oltre che come uno scultore o, più genericamente, come un "artista". I Blue Paintings, che saranno esposti alla Wallace Collection fino a gennaio, sono stati realizzati tra il 2006 e il 2008 e sono i primi lavori che Hirst ha prodotto integralmente da solo, senza l'aiuto di assistenti e di macchine.

Le foto sono tratte dal sito del Telegraph.

Hirst, No Love Lost, Blue Paintings

No Love Lost, Blue Paintings
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