I messaggi di Jenny Holzer a Basilea

Jenny Holzer

Apirà il primo novembre alla Fondazione Beyeler (progettata da Renzo Piano) una mostra dedicata al lavoro di Jenny Holzer, artista americana celebre soprattutto per l'uso della parola scritta in installazioni urbane di grande fascino.

La Holzer manda messaggi. Luminosi, grandi, piccoli, colorati, incisi, proiettati o stampati che siano, i messaggi dell'artista arrivano, inevitabili, al pubblico. Media diversi e spazio pubblico, parole e tematiche diverse (politica, società, famiglia, ma anche messaggi relativi alla vita di ogni giorno). Pelle, stoffa, pietra, neon luminosi, proiezioni, Jenny Holzer nella sua lunga carriera ha usato qualsiasi superificie fosse in grado di trasportare delle parole.

“The family is living on borrowed time” (fine anni Settanta), “Protect me from what I want” (a Time Square, nel 1982), “Go where the people sleep and see if they’re safe” (serie Survival, 1983)... Nella mostra svizzera saranno esposte opere dagli anni Ottanta e per l'evento l'artista realizzerà il suo primo progetto dedicato alla telefonia mobile. Naturalmente sono previste grandi proiezioni luminose, sia a Basilea che a Zurigo. Fino al 24 gennaio.

Jenny Holzer
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